Salvatore Ferragamo ha realizzato il «numero zero» del bilancio sociale 2014. Essendo un «numero zero», non è ancora consultabile sul sito. La svolta ha confermato quanto anticipato da ETicaNews un anno fa e segna una svolta importante per il mondo del lusso
Lo scopo è quello di «definire e indicare le linee guida in merito agli standard produttivi e ai requisiti di fornitura che oggi il mercato richiede sempre più nel segno della sostenibilità e della qualità»
Debole sul piano della corporate governance e, paradossalmente, anche nella gestione dei rischi reputazionali. Marchi come Luxottica, Moncler, Tod's e Ferragamo vanno forte nel business, ma peccano in Csr. E perdono un'occasione
Consumatori, opinione pubblica e investitori sono sempre più attenti ai comportamenti delle aziende: a come portano avanti il business e a quali impatti hanno su ambiente e società. Eppure, le società, quotate o meno, puntano ancora poco sulla sostenibilità nella loro comunicazione corporate online per differenziarsi sul mercato
I Csr Online Awards, assegnati dalla società di consulenza Lundquist lo hanno chiaramente messo in luce: l’Italia ha un ritardo strutturale in tema di politiche di sostenibilità. Due aziende su tre in un campione che contemplava i cento maggiori gruppi industriali domestici, di cui 80 quotati in Borsa, non pubblicano report di
La riflessione sulla rendicontazione socio-ambientale butta giù uno steccato nel difficile campo del lusso. Dopo le dichiarazioni di Tenaris, che anticipavano la prossima uscita del primo bilancio di sostenibilità dell'azienda, anche Ferragamo si fa avanti annunciando un bilancio sociale, e lo fa rispondendo a un questionario
La sostenibilità è un pensiero diffuso in Borsa. Ma il bilancio di sostenibilità non è ritenuto un fattore strategico da tutti. Chi non lo ritiene tale, non solo ancora non l'ha adottato. Ma sembra propenso a rimandare il passo nel medio periodo, magari aspettando che si faccia maggior luce sul "mistero" del report integrato.
Sabato scorso il Sole-24Ore ha diffuso una guida assai encomiabile nell’ottica di uno sviluppo retail dell’investimento sostenibile: “Finanza Etica, come investire in maniera responsabile”. Si tratta indubbiamente di un passo significativo di quanto anche l'establishment finanziario cominci percepire un'aria diversa, quel cambio
Tanto lusso, poca sostenibilità. Questo il verdetto dell'ampio studio firmato Bank Sarasin su 15 società leader dell'ampio settore luxury. Sono finite sotto la lente degli analisti aziende dei vari comparti come moda, orologi, gioielli e accessori, e cosmetici e profumi. Il risultato è che c'è tanto da fare per migliorare i rating
Si chiude oggi con un evidente successo l'Opvs (offerta pubblica di vendita e sottoscrizione) firmata Brunello Cucinelli, la griffe del lusso del cashmere che porterà a casa tra i 120 e i 140 milioni di euro (ma solo una sessantina resteranno nelle casse della società). Chi non porta a casa un buon risultato, invece, è il sistema dei