Il 5 settembre, l’European Center for Constitutional and Human Rights (Ecchr), organizzazione non governativa indipendente e senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di far rispettare i diritti umani attraverso […]
Prada non fa abbastanza per dimostrare che i prodotti non provengono dallo sfruttamento del lavoro nella filiera. Lo sostiene una pubblicazione di KnowTheChain che ha stilato una pagella per 20 marchi d’abbigliamento e calzature. Al primo posto si classifica Adidas
Da Lvmh a Prada, da Ferragamo a Tod's, senza dimenticare Luxottica, Moncler, Burberry e altri big del settore: in un ampio report gli esperti di MS analizzano i punti di debolezza e le opportunità legate a regole di governo, supply chain, remunerazioni e lavoro.
L'analisi parte dalle società appartenenti al paniere Stoxx Global ESG Leaders Index: sul gradino più alto Munich Re. Salgono sul podio Allianz e Deutsche Telekom ma una nota di merito va a Continental, Henkel e Merck. Bocciate Deutsche Post, Beiersdorf, Basf e Daimler
Hugo Boss sposa la causa «fur-free» ed eliminerà completamente le pellicce animali da ogni futura collezione. La decisione era già stata preannunciata nel Bilancio di Sostenibilità 2014, e grazie alla […]
Hugo Boss è finito nel mirino della Ong Clean Clothes Campaign per violazione dei diritti dei lavoratori nelle fabbriche di Turchia e Croazia in cui la casa di moda produce […]