Sei azionista di una società? Allora hai il dovere di interessarti, instaurare un dialogo di lungo periodo con l’azienda e far sentire la tua voce in modo costruttivo. Un approccio che vale per tutti, ma soprattutto per i fondi pensione, che gestiscono ingenti patrimoni e sono tra i più importanti investitori internazionali di Sri.
Assogestioni approva le linee guida di stewardship per le società di gestione del risparmio. Ma dal consiglio direttivo dell'associazione di categoria non arrivano indicazioni obbligatorie, bensì principi "volontari”. Prevale, insomma, una certa discrezionalità. E ora bisognerà vedere chi sceglierà di adeguarsi
Piccoli lampi nel buio dei fondi pensione italiani. La scorsa settimana, Ing ha comunicato di aver ricevuto mandato per la gestione di una parte del patrimonio Fondapi (il fondo nazionale pensione complementare per i lavoratori delle piccole e medie imprese) secondo criteri di finanza Sri. Nei fatti, si legge nella nota
Si sa. In Italia il “verbo” dello Sri, dell’investimento socialmente responsabile altrimenti detto finanza etica, non si è ancora diffuso in modo importante né fra i piccoli risparmiatori, né fra gli investitori istituzionali. Sono soprattutto questi ultimi, però, e fra di essi i fondi pensione più degli altri, che scontano il gap
Cos’è? Come si fa? D’ora in poi i fondi pensione che hanno l’intenzione di integrare i criteri Esg (environmental, social and governance) nei processi d’investimento, o che magari qualche volta ci hanno anche solo fugacemente pensato, non potranno più accampare queste che più che domande paiono scuse per non entrare davvero
Se non stanno insieme ci sarà un perché: tra fondi pensione e investimenti Sri, infatti, in Italia non è mai davvero scoccata la scintilla. A differenza di quanto accade all’estero, dove invece sono proprio i fondi pensione i principali promotori dell’investimento che si riconosce nei criteri Esg (sociali, ambientali e di governance)