Non tutte le aziende sono attive nella gestione dei rischi a lungo termine, compresi quelli legati al capitale naturale. In futuro, però, avverte il rapporto, le imprese dovranno rendicontare a investitori a istituzioni il loro lavoro per la tutela delle risorse
La Commissione europea ha pubblicato ieri la composizione del nuovo team tecnico sulla finanza sostenibile (il primo era stato l’Hleg), in seguito a una call lanciata subito dopo la presentazione […]
Sono in arrivo quattro nuovi Etf Esg targati Deutsche Bank. Come anticipato dalla rassegna di ETicaNews, la divisione di asset management del colosso tedesco, Dws, ha lanciato una nuova gamma […]
In un appuntamento del Ffs, MSCI e Fairr hanno evidenziato i rischi nascosti nel settore alimentare. Emergono forti contrasti con gli Sdgs. Ma, soprattutto, si riscontrano sottovalutazione e scarsa rendicontazione di questi aspetti agli investitori
La terza edizione del Salone dello SRI si svolgerà in Bocconi l'8 novembre, e il Sustainability Lab di SDA diventa partner scientifico del progetto. Si tratta di un riconoscimento importante per la scommessa di ET. e dei suoi partner istituzionali Ffs, Anasf ed Efpa
Mark Mobius aprirà una boutique di asset management in Lussemburgo, che si concentrerà sulle aziende che puntano ad avere buoni standard ambientali, sociali e di governance (Esg). Come già raccontato ne […]
Quattro portafogli e quattro pesi per un unico risultato: la simulazione dell'Atlante Sri rivela che investire in modo socialmente responsabile è meno rischioso. E rende (quasi sempre) di più. L'analisi è fatta su dati a tre anni forniti dal provider MoneyMate
L’Independent Research in Responsible Investment (Irri) ha annunciato i vincitori del suo ultimo Survey, che premia i protagonisti internazionali dello Sri. A partecipare al voto sono stati ben 1.136 professionisti […]
Tra le cinque realtà analizzate dalla società di gestione ci sono due nomi italiani. Enel si è distinta per l'attenzione all'energia verde, Cucinelli per il suo «capitalismo umanistico»
Il report collega la quota di donne all’interno dei board a una migliore gestione del capitale umano. Il risultato deriva da un campione di 617 società del MSCI World Index: quelle con tre o più donne nel cda si sono rivelate anche Talent Leader