Bruxelles annuncia che non procederà con una lunga lista di interventi legislativi di 2 livello. Di questi, il 35% sono per le norme sulla sostenibilità. La motivazione ufficiale è sempre la stessa: risparmio di costi e di oneri. Ma, allora, perché queste norme servivano?
Le autorità europee di vigilanza finanziaria propongono di integrare i rischi Esg negli stress test di banche e assicurazioni, superando il focus esclusivo sul clima. La consultazione pubblica è aperta fino al 19 settembre, con pubblicazione finale prevista all'inizio del 2026
L'Authority ha invitato il settore assicurativo europeo a prendere contromisure e ad aggiornare i propri modelli a causa dei crescenti rischi connessi ai disastri naturali. In concerto con la Bce propone inoltre misure a livello comunitario per aumentare le coperture assicurative
L’Authority raccomanda alla Commissione Ue di implementare requisiti patrimoniali più elevati del 17% per le azioni e del 40% per le obbligazioni legate ai combustibili fossili. Così gli assicuratori europei accantonano capitale sufficiente per resistere a potenziali perdite dovute alla maggiore esposizione ai rischi di transizione
Perché un Vademecum Action Plan? Dalla locuzione latina Vademecum ["vade mecum" che significa "va' con me", o più specificatamente “ti do una mano”], proponiamo un articolo in cui si ripercorrono le fasi più significative di tutto il percorso e una breve descrizione di tutti i regolamenti e le normative sin qui avviate dall'Ue
L'Authority di pensioni e assicurazioni europee ha pubblicato un piano triennale per garantire l’integrazione dei rischi di sostenibilità nelle pratiche di gestione del rischio. Il documento enfatizza le iniziative legate al clima, ma l'authority indica che verrà data maggiore attenzione anche a altri elementi dei rischi Esg
L’Eiopa ha pubblicato il parere in cui invita le Authority nazionali a monitorare il climate change nel loro Own Risk and Solvency Assessment. Il documento arriva dopo la survey dello scorso autunno. Invito a usare gli scenari climatici su orizzonti temporali di lungo termine
L’Autorità europea avvia una survey su una bozza di parere in cui illustra alle autorità nazionali le sue aspettative in merito alle modalità di vigilanza sull’integrazione degli scenari di climate-change da parte degli assicuratori nella loro Orsa
Le assicurazioni sono esposte al climate change sul fronte dei sinistri e su quello degli investimenti sui mercati azionari e obbligazionari (su società a loro volta esposte al climate risk); ma possono influenzare il risultato spostando il “peso” degli investimenti
Seconda parte dell’analisi del documento Onu dedicato al dovere fiduciario nel XXI secolo. Si fa il punto sulla riconosciuta importanza finanziaria attribuita ai criteri di sostenibilità e sull’aspetto legato alla tabella di marcia “Paese per Paese”