La società ha ottenuto la certificazione dei "vescovi" per una Sicav che investe in titoli obbligazionari ibridi. Il co-fondatore Mach: così l'investimento «è fruibile agli enti religiosi che guardano a gestioni secondo finalità eticamente sostenibili»
La società ha aumentato la quota minima di utili distribuibili da destinare alla sua “riserva di beneficienza” dal 30 al 50 per cento. L’impegno è stato inserito nello statuto. Ma perché non fare impact investment?