La Task Force costituita a dicembre del 2015 dal Financial stability board ha reso pubblica la cornice normativa che, su base volontaria, accompagnerà gestori, banche e asset owners nella definizione del rischio climatico nei portafogli
Il colosso degli investimenti spiega in un documento la propria politica di engagement e di voto in assemblea indicando che nel 2017 «ingaggerà le società più esposte ai rischi climatici» e che potrebbe votare contro la rielezione degli amministratori
Il network europeo della finanza Sri ritiene il gruppo francese un esempio per come ha tradotto in bilancio i rischi del climate change. Promossa anche la tedesca Basf per l'analisi di scenario. E spunta una mappa delle banche che riportano meglio il rischio clima