Solo 6 società su 98 riescono a superare il 50% del punteggio a disposizione nel nuovo Corporate human rights benchmark. Tre i settori considerati: agro-alimentare, abbigliamento, attività estrattiva. L'unica italiana, Eni, è nella maggioranza che non brilla
«Non riteniamo interessante puntare sui costosi titoli azionari dei dettaglianti che vendono esclusivamente alimenti biologici/naturali. I fornitori delle società di trasformazione rappresentano un’area più interessante, all'interno della quale preferiamo...»