Tasse Ue tabacco, ultimi giorni di (accesa) consultazione
C’è un ultima settimana per prendere parte alla consultazione aperta dalla Commissione europea sulla proposta di revisione della Direttiva sulla tassazione del tabacco. La proposta porta la data del 16 luglio. Successivamente, Bruxelles ha aperto un periodo di raccolta di indicazioni pubbliche, accessibile fino al 31 ottobre, attraverso il portale ufficiale “Have Your Say”. Cittadini, imprese, associazioni e altri soggetti interessati sono chiamati a intervenire su un’ipotesi normativa che ha aperto accese discussioni anche tra i Paesi europei. I contributi raccolti saranno sintetizzati in un rapporto che verrà trasmesso al Parlamento Europeo e al Consiglio dell’Ue, contribuendo al processo legislativo.
LA PROPOSTA DI REVISIONE
La revisione della direttiva sulla tassazione del tabacco, si legge sul sito della Commissione, mira ad aggiornare l’attuale quadro giuridico relativo alle accise sul tabacco in linea con gli obiettivi del piano europeo di lotta contro il cancro, allineando meglio la tassazione del tabacco e dei prodotti correlati agli obiettivi sanitari attraverso tre approcci:
- aumentare le aliquote minime per ridurre la disparità tra le aliquote applicate dagli Stati membri. In pratica, l’aliquota minima dell’Ue sarebbe adeguata in funzione della situazione economica di ciascuno Stato membro, sulla base dei livelli generali dei prezzi;
- estendere il campo di applicazione della direttiva a nuovi prodotti (ad esempio sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina). Questi prodotti saranno soggetti a nuove imposte minime;
- migliorare le misure di controllo relative al tabacco greggio, che può essere dirottato verso la catena di approvvigionamento illecita. Con la proposta, l’attuale sistema elettronico di registrazione e monitoraggio dei movimenti dei prodotti soggetti ad accisa all’interno dell’Ue si applicherà anche al tabacco greggio. Ciò aiuterà gli Stati membri a individuare e combattere più efficacemente il commercio illecito di prodotti del tabacco.
CONCEPT E TRADE-OFF
La stessa Commissione lascia capire di utilizzare la tassazione del tabacco come strumento “educativo” di comportamenti e abitudini. Nonostante la generale condivisione di tale impostazione, sono però emerse critiche alla proposta. In particolare, viene richiesta maggiore attenzione ai trade-off legati all’innalzamento del peso fiscale. L’incremento, infatti, sembra allineare il grado di pericolosità dei prodotti “con combustione” e di quelli “senza combustione”, equiparazione che meriterebbe forse l’inserimento di meccanismi di revisione in attesa di maggiori statistiche (senza considerare il potenziale l’effetto sostituzione positivo offerto dalle opzioni “senza combustione”). Altri trade-off riguardano i diversi impatti sulle economie nazionali, su cui incide la consistenza delle filiere, i controlli e la qualità lavorativa, nonché i diversi gradi di economia sommersa legata al tabacco. L’Italia, da questo punto di vista, in quanto leader produttivo europeo, rischia di essere uno dei Paesi a maggior rischio penalizzazioni.
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