Che il giornalismo vada alla ricerca di una nuova sostenibilità è evidente da anni. Quanto il termine sostenibilità non si limiti alla sua accezione economica, bensì a qualcosa di più vasto che si allarga a nuovi paradigmi sociali, comincia a diventare evidente in questi tempi. Negli ultimi giorni, è stata comunicata la chiusura di
Il mondo sta cambiando. E il motore comincia a essere la finanza Sri (socially responsible investing). Capace di muovere e, soprattutto, di imporsi anche nei piani più alti della governance (ossia, della politica) mondiale. Dietro le quinte, soprattutto nei Paesi del Nord Europa, da tempo i grandi fondi pensione sostenibili giocano
È partita la corsa all’equity crowdfunding (vedi articolo di stamattina). C’è chi dice che potrebbe trattarsi di una bolla tutta italiana che caratterizzerà il 2014. Di certo, si respira un certo entusiasmo dietro le quinte del mondo finanziario. E l’entusiasmo può essere un fattore positivo, ma anche un fattore pericoloso.
La wikidemocrazia passa da Internet. Ma, forse, la consapevolezza non è ancora sufficientemente diffusa. Lo scorso 12 novembre, infatti, è passato in sordina un passaggio dalle grandi valenze per un modello sociale condiviso: sono stati presentati i risultati (vai al documento) di “Partecipa!”, la consultazione pubblica lanciata
Non si può creare fiducia senza governace, ma nemmeno si può creare buona governance senza fiducia. Chissà se il paradosso sarà affrontato domani, nell’incontro organizzato da Nedcommunity, l’associazione dei consiglieri indipendenti, il cui titolo porta, correttamente, il punto interrogativo: “La buona governance interessa ai media?
Una sola unica slide dedicata all’”impresa a proprietà responsabile”, nella quale si evidenziavano i ruoli di affidabilità, longevità (lungo periodo) e ruolo sociale. Poi, il nulla. E, soprattutto, nessuna connessione con il cuore del problema: ridisegnare il sistema finanziario, in modo che i capitali tornino a essere motore
Il degrado dell’Italia può anche essere letto come quello di un Paese governato dai mandarini con la “m” minuscola. La metafora è il risultato di un percorso di riflessioni e analisi emerse la scorsa settimana. Il primo punto riguarda un editoriale di Ernesto Galli della Loggia sulla prima pagina del Corsera, intitola
E se cominciassimo per gioco. E se, con il gioco, la finanza responsabile e sostenibile (Sri) riuscisse a diventare di moda, a porsi come un fenomeno di massa. Non è uno scherzo. In questi giorni è partita la seconda edizione di Che Fare, iniziativa promossa dall'associazione Doppiozero* che mette sul tavolo 100mila euro destinati
Finanza Sri, chi era costui? A chiederselo sembrano essere proprio i principali protagonisti del sistema finanziario nazionale. Lo si ricava dagli osservatorì sul risparmio pubblicati, nelle ultime settimane, dai maggiori gruppi bancari. I quali evidenziano uno spazio marginale all’indagine sugli investimenti responsabili, per quanto
Questa volta, ed è la nostra prima volta, ci mettiamo la faccia. Lo faremo il prossimo 6 novembre dalle ore 14.30 in poi al Circolo della stampa di Milano (scarica programma). È accaduto altre volte di essere coinvolti in prima persona: ETicaNews è stata chiamata a coordinare convegni, presentare ricerche, immaginare e promuovere