E se cominciassimo per gioco. E se, con il gioco, la finanza responsabile e sostenibile (Sri) riuscisse a diventare di moda, a porsi come un fenomeno di massa. Non è uno scherzo. In questi giorni è partita la seconda edizione di Che Fare, iniziativa promossa dall'associazione Doppiozero* che mette sul tavolo 100mila euro destinati
Finanza Sri, chi era costui? A chiederselo sembrano essere proprio i principali protagonisti del sistema finanziario nazionale. Lo si ricava dagli osservatorì sul risparmio pubblicati, nelle ultime settimane, dai maggiori gruppi bancari. I quali evidenziano uno spazio marginale all’indagine sugli investimenti responsabili, per quanto
Questa volta, ed è la nostra prima volta, ci mettiamo la faccia. Lo faremo il prossimo 6 novembre dalle ore 14.30 in poi al Circolo della stampa di Milano (scarica programma). È accaduto altre volte di essere coinvolti in prima persona: ETicaNews è stata chiamata a coordinare convegni, presentare ricerche, immaginare e promuovere
Domani si terrà a Ferrara il secondo appuntamento del roadshow “Expo 2015 per l’Italia”. Il primo si è tenuto a Fabriano lo scorso 30 settembre. Dovrebbero seguire altri tre appuntamenti entro dicembre, per coinvolgere il resto del Paese. Ebbene, l’iniziativa è al punto paradossale, da rendere difficile trovare un ordine razionale
La sala non era grande. Un centinaio di posti. Ma raccoglieva la forza della sostenibilità italiana. E ha confermato come quella forza prema in questi mesi per l’accelerazione del cambiamento del sistema. Presso Cubo (il Centro Unipol Bologna, all’interno del “castello” del gruppo assicurativo in via Stalingrado), venerdì scorso
È la partita su cui si giocano le credenziali della finanza Sri. E, più in generale, in cui si gioca la credibilità di un nuovo modello finanziario globale. Non è un caso, insomma, che il tema dell’azionariato attivo sia stato, lo scorso 24 settembre a Bruxelles, l’oggetto del primo European Sri Sympsium di Eurosif, il network delle
Nei giorni scorsi, tra i molteplici tweet di notevole interesse indirizzati @ETicaNews (un flusso di news che rappresenta una forma di wikigiornalismo), uno segnalava una innovazione di ingegneria finanziaria di stampo Sri. Ovvero la creazione di un indice (cioè di un paniere di titoli) da parte del Global Compact delle Nazioni Unite
Nei giorni in cui i grandi gruppi nazionali fanno a gara per inviare comunicati stampa in merito alla propria conferma all’interno dell’uno o dell’altro indice etico internazionale, capita di dover ragionare su uno strano concetto di sostenibilità che emerge da un provvedimento dell’Antitrust contro Eni.
Il 2 di settembre, la rivista Valori ha lanciato un appello alla trasparenza. Non uno dei soliti appelli alle imprese a essere più chiare sulle proprie strategie per agevolare risparmiatori e mercato. Bensì, un appello coraggioso indirizzato proprio a quella parte del business che si frangia della medaglia di essere responsabile
Enel si lancia oltre la nuova frontiera del giornalismo. Il colosso dell’energia guidato dall’amministratore delegato Fulvio Conti ha annunciato la scorsa settimana una iniziativa di comunicazione fuori dagli schemi. Tuttavia, è probabile che nemmeno ai vertici della compagnia elettrica si siano interrogati sul quanto il progetto