Ha le caviglie deformate dai ceppi che lo tenevano appeso durante i periodi di isolamento. E mangia, mangia sempre. Shin Dong-hyuk è il protagonista del libro “Fuga dal Campo 14” (Codice Edizioni), scritto dal giornalista americano Blaine Harden. Il campo di «rieducazione e lavoro collettivo» di Kaechon è grande quanto la città di
Mancano poco più di tre settimane al via della terza edizione della Settimana italiana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile, in inglese Sri week, in programma dal 4 al 12 novembre. Al suo esordio, nel 2012, la manifestazione aveva permesso al movimento Sri del nostro Paese di allinearsi alle migliori pratiche in Europa, dove
«Sono contento che abbia funzionato tutta la parte dedicata al design dei servizi. È stata una cosa costruita prima, e penso che sia un approccio interessante per cercare di innescare un cambiamento anche dentro le organizzazioni e nei loro prodotti e servizi». Al workshop sull’Impresa Sociale di Riva del Garda, due settimane fa
«Perché parlare di collaborazione? Perché questo Paese non ha alternative. È un altro modo di indicare la Csr». Rossella Sobrero ha le idee chiare su cosa oggi significhi adottare strategie aziendali di responsabilità sociale. E, appunto, sul tema “Processi collaborativi: rinasce il futuro”, è stata impostata la seconda edizione
Buona, buonissima la prima, almeno stando alle reazioni che ha prodotto il primo report integrato di Gruppo Generali, che insieme a Eni è una delle sette aziende italiane partecipanti al pilot programme di Iirc (International Integrated Reporting Council). Nonostante fosse appunto alla sua prima volta, Gruppo Generali è già
Pochi ma buoni, si direbbe utilizzando il noto adagio. Insomma, eccellenze. Al momento però quasi isolate. È un po’ questa l'immagine che riassume lo stato di adozione del report integrato in Italia: sono infatti ancora molto poche le aziende italiane che si sono incamminate nella sperimentazione di questa nuova forma di reportistica
I Csr Online Awards, assegnati dalla società di consulenza Lundquist lo hanno chiaramente messo in luce: l’Italia ha un ritardo strutturale in tema di politiche di sostenibilità. Due aziende su tre in un campione che contemplava i cento maggiori gruppi industriali domestici, di cui 80 quotati in Borsa, non pubblicano report di
Ha festeggiato nel 2013 i primi dieci anni di vita dei suoi fondi etici. Che hanno dimostrato come investire eticamente non sia penalizzante dal punto di vista dei rendimenti, specie in un’ottica di medio-lungo periodo. Anzi, i riconoscimenti che i fondi di Etica sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Popolare Etica
Standard, indipendente e solicited: sono i tre aggettivi che caratterizzano il modello di Standard Ethics, agenzia di rating di sostenibilità con sede a Londra e a Bruxelles, ma con molti tratti italiani. A cominciare dal direttore, Jacopo Schettini Gherardini, con il quale prosegue il percorso di ETicaNews, dopo gli approfondimenti
L’engagement in Italia sta migliorando, cresce la partecipazione in assemblea, ma in questi giorni è accaduto un fatto che rischia di far fare dieci passi indietro alla corporate governance, abbassa il benchmark e crea un precedente pericoloso. Il 6 marzo Sofil, la società della famiglia Besnier che controlla con quasi l’85% Parmalat