Le stanze dei bottoni sono ancora fredde sul tema Csr: è necessario portare nei processi decisionali le valutazioni dell'impatto sugli stakeholder. Un compito che per il presidente di Nedcommunity va affidato agli amministratori indipendenti
In Italia esistono due milioni di “spazi vuoti” pronti per essere riutilizzati. Ma qual è il modo migliore? Esistono già diverse buone prassi da raccontare. Come mostra il libro “Riusiamo l’Italia. Da Spazi vuoti a start-up culturali e sociali” (editore il Il Sole 24 Ore) scritto da Giovanni Campagnoli. Un “road book” per percorrere
Era da un po’ di tempo che si attendeva anche in Italia l’avvio del primo progetto concreto di social impact bond (Sib), strumento che dalla Gran Bretagna ha cominciato pian piano a diffondersi, e su cui si concentrano le attese di tanti interessati agli investimenti a impatto sociale, o impact investing. L’annuncio è arrivato
«Il processo va avanti, la discussione è già iniziata in Commissione e penso che entro l’anno in un ramo del Parlamento la delega sia approvata. Ma la cosa interessante è che, prima dell’approvazione della legge, partirà una sorta di task force per costruire dei cantieri sugli aspetti più cruciali: impresa sociale, impatto, riforma
Un Paese che dimentica i suoi uomini migliori con i loro insegnamenti è destinato ad avere un futuro incerto e confuso. Ne è convinto il professor Nico Perrone, autore con Bruno Amoroso del libro "Capitalismo predatore. Come gli Usa fermarono i progetti di Mattei e Olivetti e normalizzarono l’Italia". (Castelvecchi Editore).
Ha le caviglie deformate dai ceppi che lo tenevano appeso durante i periodi di isolamento. E mangia, mangia sempre. Shin Dong-hyuk è il protagonista del libro “Fuga dal Campo 14” (Codice Edizioni), scritto dal giornalista americano Blaine Harden. Il campo di «rieducazione e lavoro collettivo» di Kaechon è grande quanto la città di
Mancano poco più di tre settimane al via della terza edizione della Settimana italiana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile, in inglese Sri week, in programma dal 4 al 12 novembre. Al suo esordio, nel 2012, la manifestazione aveva permesso al movimento Sri del nostro Paese di allinearsi alle migliori pratiche in Europa, dove
«Sono contento che abbia funzionato tutta la parte dedicata al design dei servizi. È stata una cosa costruita prima, e penso che sia un approccio interessante per cercare di innescare un cambiamento anche dentro le organizzazioni e nei loro prodotti e servizi». Al workshop sull’Impresa Sociale di Riva del Garda, due settimane fa
«Perché parlare di collaborazione? Perché questo Paese non ha alternative. È un altro modo di indicare la Csr». Rossella Sobrero ha le idee chiare su cosa oggi significhi adottare strategie aziendali di responsabilità sociale. E, appunto, sul tema “Processi collaborativi: rinasce il futuro”, è stata impostata la seconda edizione
Buona, buonissima la prima, almeno stando alle reazioni che ha prodotto il primo report integrato di Gruppo Generali, che insieme a Eni è una delle sette aziende italiane partecipanti al pilot programme di Iirc (International Integrated Reporting Council). Nonostante fosse appunto alla sua prima volta, Gruppo Generali è già