Gli analisti della banca svizzera individuano le aziende meglio posizionate in prospettiva «di una generale adozione di materiali avanzati, tecnologie di produzione e progetti per smaltimento e riciclo». E, tra questi, premia i più Esg
La piattaforma del Global Compact Network Italia è stata lanciata a inizio marzo, ma è operativa da novembre. Sono 1.000 i fornitori invitati a iscriversi dalle aziende partner. Così si crea una mappa della catena di fornitura
Il racconto di una Pmi friulana che rifornisce distributori automatici di cibo. A dimostrazione del fatto che anche una media impresa può essere un benchmark per la Csr e utilizzare lo storytelling come strumento per la reputation
Il modello definisce 124 variabili, alle quali bisogna adeguarsi per potersi definire sostenibili. In base a un'indagine condotta su 33 aziende, né i costi né il mercato o il contesto legislativo sono driver che spingono verso la sostenibilità
La joint venture tra l’omonima piattaforma fintech europea e il Gruppo Banca Sella è in attesa dell’ok di Consob, sarà attiva dalla seconda metà del 2015
Lobbying Antitrust su Terzo settore - La materialità è la stessa per aziende e investitori - Svolta nella legge sui reati ambientali - Training aziendale per l'integrated reporting - Un portale del Gcn per valutare la supply chain
Doveva essere in dirittura d'arrivo a febbraio. Invece, la “Piattaforma di indicatori di responsabilità sociale di impresa” non è ancora stata lanciata. Regioni e ministeri non si mettono d'accordo su chi debba gestire il sito
Nell'ambito della riforma del Terzo settore, approvato l'emendamento su vigilanza e controllo: spetta al Ministero. Secondo Ricci, esperto del non profit, occorre «una direzione accentratrice» e un «registro pubblico» contro il malaffare
In questo numero: Ricchi a tutto impact – I green bond entrano…in politica – Gri e Cdp mano nella mano – Fossil fuel divestment, in campo i professori – Certificazione per analisti Esg – Standard più «fair» nel tessile – A Wharton si fa impact in crowdfunding
Una ricerca americana offre lo spunto per ragionare su come il giornalismo sia costretto a rivedere il proprio ruolo sociale. Viene superato il modello di redazione "passiva", per lasciare il passo alla condivisione "attiva" e continua con molteplici stakeholder