La social responsabily come strumento per incrementare la perfomance di lungo periodo. È il mantra di un fund manager, Ingrid S. Dyott, che gestisce lo Sri/Large cap core equity di […]
Sulle “quote rosa” le grandi società passano ai fatti. E cominciano a emergere le prime analisi sui risultati che le disposizioni normative hanno portato negli equilibri aziendali. Spostamenti non secondari. […]
La fase di scouting di Assiteca Crowd è a buon punto. In pole position una startup a vocazione sociale che avrà come business la coltivazione di un nuovo vegetale, con prospettive imprenditoriali nel mondo dell’edilizia sostenibile. «Stiamo valutando iniziative interessanti – anticipa a ETicaNews l’amministratore delegato Tommaso
Continua a essere una sfida complessa fornire una risposta compiuta alla domanda: che cos’è la corporate social reponsibility? Ci sono aspetti strategici che mutano, c’è un ambiente sociale che si evolve, ci sono analisi e teorie accademiche che, talvolta, si traducono in concreti passi avanti. Al contrario, talvolta è piuttosto
Espero, nome che indicava la stella della sera, ha comiciato a cedere alla tentazione della sostenibilità. Ma per brillare dovrà decidere passi assai più sostanziali. Espero è il Fondo nazionale pensione complementare per i lavoratori della scuola, ha circa 100 mila iscritti ed è stato fondato nel 2001.
Saranno on air fino al 12 aprile prossimo su più piattaforme: tv, radio, stampa quotidiana e social. Sono quelli della campagna “Ci siamo!” lanciata dalle Banche di Credito Cooperativo e realizzata dall’agenzia riminese Kaleidon. Al grido di «la nostra banca è differente» la campagna di Bcc lancia un doppio messaggio chiave.
L’engagement in Italia sta migliorando, cresce la partecipazione in assemblea, ma in questi giorni è accaduto un fatto che rischia di far fare dieci passi indietro alla corporate governance, abbassa il benchmark e crea un precedente pericoloso. Il 6 marzo Sofil, la società della famiglia Besnier che controlla con quasi l’85% Parmalat
Secondo l’ultima rilevazione del 17 marzo scorso, le start-up innovative a vocazione sociale previste dal Decreto Crescita 2.0 (che ha posto le basi, tra l’altro, per individuare le aziende che potranno fare l’equity crowdfunding) hanno raggiunto quota 59. Sono poco più del 3% del totale (1.792), ma solo nell’ultimo mese, sebbene
Settimana densa di appuntamenti etici, tra il Salone del Risparmio e l’inizio dei seminari della Sda Bocconi dedicati all’impact investing. Martedì 25 marzo a Roma (Via Vittoria Colonna 39, ore […]
Specchio delle mie brame, dimmi: chi è il più sostenibile del reame? Prendendo a prestito dal mondo delle favole la celebre domanda, si potrebbe presentare così la classifica della sostenibilità […]