ESG.PRIVATEMARKETS /30 INTERVISTA a Fabrizio Vedana
Vedana (Across Group): «L’Esg nei club deal parte da reputazione e compliance»
Nel mondo dei private markets, dove strumenti come i club deal stanno assumendo un ruolo crescente nella canalizzazione di capitali verso l’economia reale, l’integrazione dei fattori Esg si confronta con modelli operativi diversi rispetto ai fondi tradizionali. In questo contesto, anche realtà attive nei servizi fiduciari e nella strutturazione degli investimenti sono chiamate a sviluppare presidi coerenti con le aspettative di trasparenza, controllo e gestione dei rischi.
Per il nuovo appuntamento dell’Osservatorio Esg nei Private Markets di ETicaNews, a parlare è Fabrizio Vedana, partner e responsabile Ethical Business Development di Across Group. Nell’intervista Vedana descrive un approccio in cui la sostenibilità si radica soprattutto nella governance e nei sistemi di controllo: dal ruolo del codice etico alla centralità della compliance, fino a una due diligence focalizzata su reputazione, provenienza dei capitali e coerenza delle attività con principi ambientali e sociali. Un’impostazione che si riflette anche nella gestione delle partecipazioni e nelle eventuali strategie di uscita, dove i rischi Esg (in particolare quelli reputazionali) possono incidere direttamente sulle decisioni di investimento.
In che modo le tematiche Esg sono integrate nella governance del vostro gruppo?
Le tematiche Esg sono integrate nella governance attraverso il Codice Etico, che rappresenta uno strumento centrale del sistema di governo societario. Across Family Advisors, la holding del nostro gruppo, riconosce una responsabilità estesa, che include non solo la creazione di valore economico, ma anche la tutela dell’ambiente, del lavoro, della salute e del benessere della collettività. Questo approccio si traduce in:
- ruolo del board e degli organi sociali: gestione improntata a correttezza, trasparenza e sana e prudente amministrazione, con attenzione ai conflitti di interesse e ai controlli interni;
- sistema di controllo e compliance: forte integrazione tra etica, compliance normativa e controlli interni, considerati essenziali per la sostenibilità nel tempo. Istituzione di autonome funzioni di antiriciclaggio, internal audit, data protection officer, compliance ed ethical business development
- cultura aziendale: diffusione di valori come integrità, imparzialità, trasparenza e rispetto delle regole;
- gestione dei rischi Esg: esplicito riconoscimento dei rischi reputazionali, operativi e di compliance, inclusi quelli derivanti dall’uso dell’intelligenza artificiale;
- Policy formali: Codice Etico, modello organizzativo ai sensi della normativa 231/01, presidi antiriciclaggio, privacy, gestione fornitori e policy sull’uso responsabile dell’Intelligenza artificiale.
Qual è il ruolo dell’analisi Esg nel processo di due diligence pre-investimento?
L’analisi Esg nel processo di due diligence è principalmente orientata alla verifica dell’origine lecita dei fondi utilizzati dalla clientela che si rivolge alla nostra società e alle società del gruppo per ottenere i relativi servizi (fiduciari, trust, real estate advisory, ecc.) e all’assenza di elementi soggettivi ostativi all’avvio dei medesimi rapporti (notizie di stampa negative, precedenti penali, eccetera a carico dei potenziali clienti). Tale valutazione viene estesa anche alle società nelle quali viene chiesto, in particolare alla fiduciaria, di divenire socio.
Particolare attenzione viene posta alla verifica della buona reputazione, oltre che della società stessa, dei suoi soci e dei suoi amministratori. Massima attenzione viene poi posta alla verifica dell’attività svolta dalle società partecipate avendo cura di accertare che non siano contrarie ai principi previsti nel codice etico aziendale in materia di tutela dell’ambiente, di parità di genere e di ripudio della guerra.
Come vengono gestiti e monitorati i temi Esg nel periodo di holding delle aziende in portafoglio?
Le principali leve utilizzate sono: la verifica preliminare, il controllo nel continuo da parte delle funzioni di controllo (antiriciclaggio su tutte), la formazione del personale, le verifiche da parte dell’organismo di vigilanza e la previsione di meccanismi sanzionatori in caso di mancato rispetto del codice etico.
Le considerazioni Esg influenzano le strategie di disinvestimento?
Sì, possono incidere. Se la società partecipata dalla holding e/o da una delle società del gruppo (in particolare dalla fiduciaria) dovessero essere interessate da articoli di stampa negativi, in termini reputazionali, o se le stesse (o i componenti dei loro organi sociali) fossero interessati da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria penale, la società potrà decidere di avvalersi della facoltà di recedere dal mandato nel cui ambito ha acquistato le partecipazioni.
Come evolvono le aspettative Esg dei vostri investitori e come vi confrontate con loro su questi temi?
I nostri clienti sanno che le nostre società hanno obblighi nascenti dalle normative di legge, antiriciclaggio in primis, e che, in applicazione delle stesse, ci siamo dotati di un codice etico e di funzioni di controllo incaricate di verificare nel continuo il rispetto delle diverse disposizioni. All’atto della sottoscrizione degli incarichi i clienti ricevono tutte le necessarie informazioni e i chiarimenti utili per comprendere le richieste di dati e informazioni che vengono loro fatte attraverso appositi questionari.
Quanto conta la relazione con gli stakeholder nella vostra strategia Esg?
La relazione con gli stakeholder per noi è molto importante e il nostro codice etico riconosce esplicitamente come stakeholder i clienti, i dipendenti, i collaboratori, i fornitori, gli azionisti e la collettività in generale. Anche per questo abbiamo deciso di dare massima diffusione al codice etico pubblicandolo sul nostro sito internet e rendendolo così visibile a chiunque.
Fabrizio Guidoni
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