Inarcassa difende le norme di finanza sostenibile
A settembre, Inarcassa ha aderito alla dichiarazione congiunta promossa da Eurosif, Institutional Investors Group on Climate Change (Iigcc), Principles for Responsible Investment (UnPri), Corporate Leaders Group Europe (CLG Europe), Global Reporting Initiative (Gri), E3G.
La dichiarazione congiunta è un appello rivolto ai legislatori europei, a sostegno delle normative europee sulla sostenibilità chiedendo di non indebolire Csrd ed Csddd nell’ambito della proposta Omnibus I. Dal 1° luglio questa iniziativa ha raccolto un ampio consenso: 475 firmatari, tra cui oltre 200 aziende e investitori e 90 organizzazioni di supporto.
I firmatari della dichiarazione chiedono ai decisori europei di mantenere il principio della doppia materialità, ossia di valutare, oltre gli impatti che le questioni ambientali e sociali hanno sulle loro attività e performance finanziarie, anche quelli che le attività stesse hanno sull’ambiente e sulla società. Chiedono inoltre: l’allineamento agli standard internazionali di reporting; l’inclusione delle aziende con oltre 500 dipendenti nell’ambito della normativa europea Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive) e la garanzia di uno scambio costruttivo di informazioni lungo la catena del valore.
«Come investitore istituzionale, Inarcassa ritiene fondamentale disporre di regole chiare e informazioni affidabili, per orientare gli investimenti in modo consapevole e generare valore sostenibile nel tempo – si legge nel comunicato -. Un quadro normativo solido rafforza i mercati dei capitali e indirizza le risorse verso tecnologie e settori strategici per la sostenibilità, la crescita e la competitività europea. È essenziale che eventuali semplificazioni non compromettano la sostanza delle norme, ma ne preservino l’efficacia».
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