Il Congresso Usa accetta di “sottomettersi” al Cbam

11 Feb 2026
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Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legge che incarica un’agenzia del Dipartimento dell’Energia di valutare l’impronta di carbonio di alcuni prodotti industriali esportati nell’Unione europea. Come riportato dalla rassegna stampa di questa settimana, la mossa è connessa al fatto che l’Ue chiederà agli importatori di prodotti industriali come acciaio, fertilizzanti e alluminio di pagare un sovrapprezzo sulle emissioni di carbonio associate alla loro produzione (secondo il regolamento Cbam, Carbon Border Adjustment Mechanism).

La norma, votata anche da alcuni repubblicani, sembra una contraddizione della linea anti-Esg dell’amministrazione Trump, impegnata nel cercare di abrogare le norme sul reporting di dati relativi al clima a livello federale, in particolare quelle che obbligano centrali elettriche, raffinerie di petrolio e altri impianti industriali di dichiarare le proprie emissioni di gas serra. Tuttavia, la misura ha ottenuto un sostegno bipartisan perché diversi legislatori ritengono che, grazie a processi produttivi più puliti, le esportazioni statunitensi otterranno un vantaggio commerciale competitivo.

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