Credem, green bond da 500 mln. Il 68% a investitori italiani

4 Giu 2026
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Credem ha concluso una nuova emissione obbligazionaria, destinata a investitori istituzionali e professionali, per un ammontare pari a 500 milioni di euro. L’emissione, nel formato Senior Preferred (“SP”) evidenzia l’impegno del gruppo in progetti Esg portando l’importo delle attuali emissioni green e social a un totale di circa 3 miliardi di euro.

Il bond è stato emesso sotto il programma Emtn, approvato il 22 maggio 2026.

L’operazione ha ottenuto interesse da parte del mercato con ordini superiori a 1,15 miliardi di euro, pari ad oltre 2 volte l’offerta. Il gran numero di investitori ha permesso un restringimento di 30 punti base rispetto alle indicazioni iniziali di spread. È previsto il pagamento di una cedola annuale del 3,5 per cento.

L’emissione è avvenuta nell’ambito del Green, Social & Sustainability Bonds Framework, aggiornato a maggio 2026 e allineato con gli ultimi principi e linee guida dell’Icma. I proventi netti saranno utilizzati per finanziare e/o rifinanziare prestiti volti a conseguire impatti ambientali positivi, tra cui la mitigazione del cambiamento climatico, la riduzione delle emissioni di gas serra e la riduzione dell’inquinamento. Si ritiene che tutti questi impatti possano sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Il Green Bond, con rating atteso Baa2 di Moody’s e BBB+ di Fitch, ha una scadenza di 6 anni e possibilità di rimborso anticipato al 5 anno, al fine di massimizzare l’efficienza dal punto di vista regolamentare.

L’emissione obbligazionaria di Credem è stata supportata da un sindacato di banche con Bnp Paribas (Arranger Programma Emtn), BofA Securities, Crédit Agricole Cib (Esg Structuring Advisor), Deutsche Bank, Intesa San Paolo e Natwest.

Il 68% dell’emissione è stata collocata ad investitori istituzionali e professionali italiani, mentre il restante 32% è stato collocato ad investitori stranieri, principalmente in Francia 16%, Uk e Irlanda 8% e Germania 6 per cento.

In termini di tipologia di investitori, hanno partecipato alla sottoscrizione dell’emissione principalmente società di asset management 42%, banche 27%, investitori sovranazionali 20% e fondi pensione/società di assicurazioni 8 per cento.

Gli investitori Esg hanno rappresentato il 75% del collocato.

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