anche le istituzioni cercano di provare la correlazione
Esg competitivi? È caccia agli indicatori
La scorsa settimana, presso il Senato della Repubblica a Roma, si è tenuta una mattinata molto particolare. La lista degli invitati prevedeva una lunga colonna di relatori a rappresentare la politica, ma anche i vertici di tutte le principali associazioni legate alla finanza, qualche importante gestore internazionale e alcuni presidenti di banche. Il tema è quello oggi centrale nei pensieri di chi cerca risorse (lato pubblico) e chi cerca occasioni (lato privato): “Liquidità e capitali per la crescita delle pmi e delle infrastrutture”.
La cosa molto singolare, raccontata da chi era presente, è che il leitmotiv (o, comunque, uno dei temi dominanti) è stata la sostenibilità.
Insomma, dietro le quinte, anche negli appuntamenti di più alto livello, si prende atto della relazione positiva tra Esg e competitività dell’economia reale.
CONSOB E BANKITALIA DIXERUNT
In quest’ottica, assume anche maggiore rilevanza una coincidenza: la correlazione tra la competitività e l’integrazione Esg dell’azienda è stata oggetto di due pubblicazioni istituzionali avvenute a poche settimane di distanza l’una dall’altra. La più recente, in maggio, è un quaderno di Consob, focalizzato sul mercato italiano, che ha messo in evidenza la correlazione positiva tra il greenium (il premio per l’emittente che colloca bond verdi) e l’identità Esg dell’azienda che emette l’obbligazione (vedi articolo Consob: greenium del 23% sui bond italiani).
In marzo, la stessa tesi (correlazione tra greenium e ESG Identity), proiettata sui mercati internazionali, era stata oggetto di un quaderno di Banca d’Italia (vedi articolo Bankitalia: l’ESG Identity alza il greenium).
CACCIA AGLI INDICATORI “COMPETITIVI”
Trovare indicatori che supportino la “competitività” degli Esg sembra essere un nuovo, importante, filone di ricerca e di marketing. Il gruppo Nsa, primo mediatore creditizio italiano, ha diffuso una nota, nei giorni scorsi, in cui riporta che le imprese con maggiore integrazione Esg ottengono una riduzione media dello spread, sul capitale erogato, fino a 0,51 punti percentuali rispetto alle aziende prive di tali indicatori.
Ma la vera sorpresa arriva ancora da un soggetto “istituzionale” come Accredia, l’ente nazionale di accreditamento (l’Ente designato dal Governo italiano ad attestare la competenza e l’imparzialità di chi verifica la conformità dei beni e dei servizi alle norme). Domani, l’ente di accreditamento, terrà un evento a Roma, presso Abi, dal titolo davvero promettente : “Performance finanziarie e Sostenibilità – Il valore della certificazione accreditata per la competitività delle imprese”.
Potrebbe aprire una nuova frontiera per la correlazione tra Esg e creazione di valore.
AccrediaBanca d'Italiaconsobet.resilienzansa