Iea: sorpasso Usa sulla Cina in combustibili fossili

10 Lug 2026
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L’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) prevede che quest’anno la spesa degli Stati Uniti per impianti a combustibili fossili supererà quella della Cina per la prima volta da decenni. Secondo i dati Iea, quest’anno la spesa statunitense per centrali elettriche alimentate a carbone e gas raggiungerà i 50 miliardi di dollari, superando di circa 3 miliardi quella cinese. Come anticipato nella rassegna stampa di questa settimana, il sorpasso è dovuto all’impennata negli ordini di turbine a gas, spinta dalla corsa delle aziende alla costruzione di data center.

Inoltre, il maggior valore degli investimenti Usa è dovuto, oltre al numero di ordini di turbine, anche al loro prezzo crescente, che ha subito un’impennata vertiginosa poiché la domanda ha superato la capacità produttiva. Solo nel primo trimestre del 2026, i clienti statunitensi hanno ordinato turbine a gas per una potenza complessiva di circa 20 GW. Le moderne strutture per l’intelligenza artificiale, infatti, richiedono tra uno e diversi gigawatt di potenza, un fabbisogno elettrico paragonabile a quello di una grande città occidentale.

La Cina, dal canto suo, ha continuato a investire in centrali a carbone, ma questa capacità risulta meno costosa da costruire nel Paese rispetto al costo delle turbine a gas negli Stati Uniti. Parallelamente, Pechino ha proseguito a ritmo sostenuto anche lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Alla fine del 2025, la Cina contava circa 1,2 terawatt di capacità solare installata, pari a circa la metà del totale globale. Il Paese aggiunge ogni anno più nuova capacità di energia pulita di quanta molti Paesi ne possiedano complessivamente.

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