L’organo per la risoluzione delle controversie della World Trade Organization (Wto) ha accolto la richiesta della Federazione Russa di avviare un’istruttoria sul Carbon Border Adjustment Mechanism (Cbam). Come riportato da Reuters, Mosca sostiene che il prelievo applicato ad alcune merci importate per equiparare i costi delle emissioni a quelli sostenuti dai produttori europei sia discriminatorio e protezionistico.
L’Ue, che ha creato il Cbam con l’obiettivo di proteggere le proprie industrie dalla concorrenza di Paesi con regole climatiche meno severe, si dice convinta della compatibilità delle misure con le regole Wto e parteciperà al procedimento.
Nel mirino russo ci sono anche le quote assegnate ad alcune imprese nell’ambito dell’Emissions Trading System (Ets), considerate un sussidio alle esportazioni. Il sistema è criticato anche da Brasile, Sudafrica e India per gli effetti sulle economie in via di sviluppo.
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