ET.TRADING-SRI: AGGIORNAMENTO TREND ETF

Etf Esg, equity in laterale e bond ancora sotto pressione

29 Set 2026
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Gli Etf Esg azionari mondiali si muovono senza una direzione univoca nell’ultimo mese, con variazioni contenute e alcuni prodotti già tornati in positivo. Più netto il segnale dell’obbligazionario, penalizzato dalla risalita del petrolio, dai timori sull’inflazione e dalle conseguenti aspettative sui tassi d’interesse

Gli Etf Esg a disposizione degli investitori italiani arrivano alla fine di settembre con un quadro molto diverso tra azionario e obbligazionario. Le tensioni in Medio Oriente e il nuovo rialzo del petrolio continuano a condizionare i mercati, ma l’impatto sulle quotazioni non è uniforme: gli Etf azionari mondiali mostrano nell’ultimo mese variazioni relativamente contenute e si dividono tra segni positivi e negativi, mentre il reddito fisso Esg registra perdite decisamente più marcate.

Ancora una volta, quindi, la direzione degli Etf Esg appare determinata soprattutto da fattori esogeni alla sostenibilità. Il petrolio Brent tornato sopra quota 100 dollari al barile, sullo sfondo delle tensioni legate allo Stretto di Hormuz, alimenta i timori sulle prospettive dell’inflazione e si riflette sui rendimenti obbligazionari e sulle aspettative relative alle politiche monetarie. Una combinazione che, almeno nell’ultimo mese, sta appunto pesando soprattutto sugli Etf obbligazionari.

AZIONARIO ESG: IL TREND SI FA LATERALE

Dopo la correzione osservata nel precedente aggiornamento, il quadro degli Etf Esg azionari mondiali appare ora meno nettamente negativo. Le variazioni a un mese sono relativamente contenute e, soprattutto, non indicano più una direzione comune per tutti i prodotti monitorati.

L’Amundi Msci World Sri Climate Paris Aligned Etf Acc perde l’1,17%, mentre il BNP Paribas Easy Msci World Sri Pab Etf cede lo 0,79% e l’iShares Msci World Sri Etf Eur A lo 0,82%. Dall’altra parte, Xtrackers Msci World Esg Etf registra un +0,75% e Ubs Msci World Socially Responsible Etf Usd Dis un +0,80%.

La dispersione delle performance suggerisce quindi un passaggio dalla correzione generalizzata osservata in precedenza a una fase più laterale e selettiva. In un mercato privo di una forte direzionalità, diventano inoltre più visibili le differenze determinate dalla composizione degli indici, dalle esclusioni Esg e dal diverso peso dei settori all’interno delle singole strategie.

OBBLIGAZIONARIO ESG: LA DEBOLEZZA SI ACCENTUA

Molto più definita e uniforme è invece la tendenza degli Etf obbligazionari Esg. Nell’ultimo mese le performance restano negative e, per diversi prodotti, le perdite superano il 2%.

L’iShares Global Aggregate Bond Esg Sri Etf cede il 2,43%, mentre Xtrackers II Esg Global Aggregate Bond Etf perde il 2,29%. Anche l’Amundi Global Aggregate Green Bond Etf A registra una flessione del 2,26%.

La debolezza interessa anche il credito. L’iShares € High Yield Corp Bond Esg Sri Etf perde il 2,26% nell’ultimo mese e Xtrackers Eur Corporate Green Bond Etf il 2,03%.

Una maggiore tenuta emerge invece dall’Ubs J.P. Morgan Global Government Esg Liquid Bond Etf Usd Acc, che limita la flessione allo 0,64%. Il dato evidenzia come, all’interno di un quadro generalmente negativo, duration, tipologia degli emittenti e composizione geografica continuino a determinare differenze non trascurabili tra le strategie.

PETROLIO, INFLAZIONE E TASSI PESANO SUI BOND

La maggiore debolezza del reddito fisso trova una delle principali chiavi di lettura proprio nel nuovo rialzo delle quotazioni energetiche. Le tensioni in Medio Oriente e l’incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz hanno riportato il Brent sopra i 100 dollari al barile, mantenendo elevato il rischio che l’energia torni ad alimentare le pressioni inflazionistiche.

Il movimento si riflette anche sui rendimenti dei titoli di Stato e sulle aspettative relative alle prossime decisioni delle banche centrali.

Christine Lagarde, presidente della Bce, ha richiamato la necessità di una risposta misurata per mantenere sotto controllo l’inflazione. Per il mercato obbligazionario, la possibilità che le pressioni sui prezzi rendano più difficile un allentamento delle condizioni monetarie rappresenta un elemento di debolezza che attraversa anche le strategie Esg.

Fabrizio Guidoni

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