Disclosure, alto livello di interoperabilità tra regimi

7 Ott 2026
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La Future of Sustainable Data Alliance (Fosda) ha pubblicato un rapporto che esamina l’interoperabilità tra i regimi di disclosure. Come segnalato dalla Rassegna Stampa Aumentata ESG/461, lo studio ha rilevato un «allineamento di alto livello» tra i regimi dell’International Sustainability Standards Board (Issb) e degli European Sustainability Reporting Standards (Esrs), ma ha anche sottolineato che «differenze di dettaglio creano sfide in termini di comparabilità» man mano che un numero crescente di giurisdizioni li adotta. Inoltre, la Fosda evidenzia che il percorso verso una «vera interoperabilità pratica» richiederà il coinvolgimento di numerosi stakeholder, anche a livello di mercato.

In sintesi, la tesi di Fosda è che la standardizzazione abbia già dato prova di sé altrove (container, scartamenti ferroviari, rendicontazione finanziaria) e che il reporting di sostenibilità sia oggi nella stessa fase: regole diverse progettate per obiettivi simili, ma reciprocamente incompatibili nei dettagli. Se gli standard setter curano l’interoperabilità in linea di principio, la comparabilità si perde infatti nella pratica, perché confini di rendicontazione, periodicità e approcci di stima restano vaghi e divergenti. Il risultato non è un problema teorico: frammenta il flusso informativo che alimenta allocazione di capitale e risorse, generando costi duplicati di preparazione, assurance, interpretazione, analisi, normalizzazione e standardizzazione. Costi che ricadono su aziende, investitori e data provider.

Il contributo più pragmatico del report è la proposta di tre principi, da applicare in sequenza:

  1. Un set core di disclosure comuni, con metriche condivise integrate da informazioni specifiche di giurisdizione (concentrando la comparabilità sui data point che contano davvero per le decisioni).
  2. Terminologia, definizioni e metodologie coerenti: senza basi comuni su scopes e approcci di misurazione, gli utenti assumono comparabilità dove non c’è. Le differenze su materialità, perimetro, relief e presentazione vanno ridotte quando non necessarie.
  3. Digitalizzazione delle disclosure, sostenuta da un framework di concordance mapping: tagging e machine readability migliorano la comparabilità, abilitano analisi affidabili e — esplicitamente — supportano l’analisi AI-enabled.

L’organismo di settore sui dati Esg, lanciato nel 2020 da Refinitiv, Climate Bonds Initiative, World Economic Forum e Onu, negli ultimi anni, ha subito un’importante riorganizzazione, espansione e rinnovamento, ampliando la base associativa a Bloomberg, Lseg, Moody’s, Morningstar, Cdp, S&P Global, Clarity AI, EcoVadis e Msci.

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