quali sono le domande chiave sui fattori Esg?
AI, buco di governance e di stewardship
L’accelerazione con cui l’intelligenza artificiale ha preso piede nella società e nel business, ha creato un enorme buco di governance e di stewardship. Un buco che appare sempre più chiaramente connesso ai concetti Esg. Il sistema è appena agli inizi di riflessioni sugli aspetti critici di governance all’interno delle aziende per una gestione dell’AI che sia consapevole dei rischi sociali e ambientali che sottintende. Per contro, e per simmetria, il mondo degli investitori e dei gestori sta cercando di individuare quali siano gli impegni del proprio dovere fiduciario, cioè quali aspetti dell’AI debbano essere considerati negli asset investiti e nelle procedure per la loro valutazione e selezione. Come detto, in questa evoluzione dei modelli si rivelano centrali le questioni di sostenibilità ambientale e sociale (gli Esg).
LE DOMANDE CHIAVE
Una mappa di quali siano gli aspetti che stanno evolvendo è tracciata in una guida per gli investitori istituzionali, pubblicata in agosto da ShareAction. Il documento (scarica il pdf) si concentra in particolare sui rischi e sugli impatti climatici legati all’intelligenza artificiale, e suggerisce agli investitori una strutturata serie di quesiti da rivolgere alle aziende riguardanti, più in generale, l’insieme di relazioni dell’impesa. La lista dei quesiti è illuminante per identificare le molteplici sfumature di pericolo ambientale (dirette e indirette) legate all’intelligenza artificiale.
Il report, inoltre, precisa che gli investitori dovrebbero anche «prendere in considerazione i rischi connessi all’intelligenza artificiale relativi ai mercati del lavoro e alle disuguaglianze di ricchezza, alla privacy dei dati e ai diritti umani, ai pregiudizi e alla discriminazione, agli impatti sulla natura (compresi l’uso dell’acqua e l’inquinamento), alle questioni di governance nelle aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale, nonché ai rischi associati all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi d’arma».
IL FRONTE STEWARDSHIP
Nell’ambito di questa estensione, il report rimanda poi a una ricerca di Majority Action sui ritardi di stewardship nella finanza. «Man mano – si legge nel documento – che i principali gestori patrimoniali e proprietari di asset aumentano la loro esposizione all’AI, devono mitigare la miriade di rischi che un’IA non controllata comporta […]. Sebbene gli investitori abbiano rapidamente colto i vantaggi di investimento offerti dall’IA, sono stati più lenti nell’aggiornare le loro priorità di gestione responsabile per riflettere e rispondere alle minacce senza precedenti poste da questa tecnologia. Questo ritardo è stato particolarmente marcato negli Stati Uniti, dove l’azione degli investitori in materia di AI ha dovuto affrontare notevoli ostacoli a causa di interpretazioni sempre più restrittive del dovere fiduciario, di un intensificato scrutinio normativo e legislativo sulle questioni Esg e di un panorama politico frammentato in materia di AI, caratterizzato dall’inazione a livello federale».
Per contro, i gestori patrimoniali e i fondi pensione europei e britannici stanno assumendo un ruolo di primo piano nella gestione responsabile dell’AI, spinti in parte da quadri fiduciari più ampi e da normative complete in materia di AI. «Railpen, L&G e Norges Bank hanno pubblicato aspettative dettagliate nei confronti degli emittenti e stanno conducendo dialoghi sofisticati basati su quadri di riferimento per un’AI responsabile. I quadri giuridici e normativi europei e britannici integrano in modo più esplicito le considerazioni Esg nelle responsabilità fiduciarie».
Un altro aspetto che viene confermato, è come ci sia maggiore sensibilità tra gli asset owner che tra gli asset manager. Anche negli Usa, infatti, «fondi pensione di primo piano come il San Francisco Employees’ Retirement System e la Vermont Pension Investment Commission stanno integrando nei propri regolamenti di voto per delega disposizioni relative alla responsabilità dei consigli di amministrazione in materia di AI, mentre fondi come il California State Teachers’ Retirement System e il Connecticut Retirement Plans and Trust Funds stanno conducendo iniziative di dialogo selettivo sugli impatti dell’AI sulla forza lavoro e sul clima».
ET.iaL&GMajority ActionNorges BankRailpenShareActionstudiericerche