AI, il 75% degli italiani preferisce il consulente finanziario

13 Ott 2026
In breve SRI Finance Commenta Invia ad un amico

L’intelligenza artificiale entra nelle abitudini finanziarie degli italiani, ma non sostituisce il consulente nelle decisioni di investimento. Secondo la ricerca europea Financial Planning in the Age of AI commissionata dalla società tedesca Ovb Holding, il 75% degli italiani preferisce affidarsi esclusivamente o principalmente a un consulente finanziario quando deve prendere una decisione finanziaria importante. Solo il 5% preferisce l’AI, mentre uno su cinque (20%) ripone la stessa fiducia sia in un consiglio personale sia in una raccomandazione fornita dall’AI.

L’indagine ha coinvolto 5.000 risparmiatori tra i 18 e i 75, rappresentativi della popolazione di cinque Paesi (Italia, Spagna, Germania, Ungheria e Repubblica Ceca.

Per quanto riguarda gli investitori italiani, il 43% utilizza regolarmente o occasionalmente l’AI sulle questioni finanziarie e assicurative. In particolare, oltre la metà (52%) utilizza ChatGPT, Copilot o Gemini per comprendere i temi finanziari; il 41% ricorre a questi strumenti per acquisire informazioni sui prodotti e compararli, mentre il 26% li utilizza per pianificare gli investimenti finanziari.

L’impiego crescente della tecnologia non si traduce, tuttavia, in un simile livello di fiducia. Il 50% degli intervistati teme che le raccomandazioni dell’AI possano essere scorrette o inappropriate. Nel loro mancato utilizzo, pesano molto l’assenza di un contatto personale (38%), la mancata considerazione della propria situazione personale (32%) e il timore per la protezione dei dati personali (32%).

Inoltre, il 40% non investirebbe sulla base di una raccomandazione generata dall’intelligenza artificiale e il 31% la seguirebbe soltanto dopo aver ricevuto conferma da un consulente finanziario.

Guardando al futuro, le risposte fornite dal campione configurano un modello di consulenza ibrido. Gli italiani riconoscono il potenziale della tecnologia e ben la metà degli intervistati si aspetta che, tra cinque anni, la combinazione tra consulente finanziario e AI migliorerà la qualità della consulenza finanziaria.

«L’Ai sta cambiando il modo in cui le persone s’informano sulle questioni finanziarie, ma non risponde all’esigenza di un orientamento personale. – ha dichiarato Giovanna Nalin, amministratrice delegata di Ovb Italia -. Il nostro compito di consulenti finanziari è contestualizzare le informazioni, valutarne la rilevanza per la situazione di vita individuale e sviluppare, insieme con i clienti, una strategia sostenibile a lungo termine».

«L’Ai sta cambiando il modo in cui le persone cercano, capiscono e confrontano le informazioni finanziarie. Quando però si tratta di prendere decisioni importanti, la valutazione personale, la responsabilità e la fiducia restano fondamentali – Mario Freis, CEO di Ovb Holding -. Il futuro della consulenza finanziaria non sta quindi nella scelta tra persone e tecnologia, ma in una combinazione intelligente dei rispettivi punti di forza».

 

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