L'investitore Usa e quello norvegese, tra i più influenti nel capitale anche delle società italiane, mandano un chiaro messaggio: le aziende devono spingere sui criteri environmental, social e governance. Mentre Msci alza la pressione anche sul fronte delle obbligazioni
Si riducono a 11 le società italiane considerate nel Sustainability Yearbook 2016 dell'istituto svizzero, che analizza oltre 2.100 aziende internazionali. E tre delle medaglie d'oro del 2015 diventano d'argento. L'unico metallo "giallo" si conferma Terna
Una selezione dei protagonisti della sostenibilità che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. Una piccola parte del mondo che abbiamo raccolto nelle ET.directories: Gianluca Manca, Guido Crivellaro, Stefano Zambon, Antonio Bottillo, Andrea Cingoli, Paolo Di Cesare
ET.agenda raccoglie una selezione degli appuntamenti etici principali della settimana e del mese, selezionati per chi si occupa di Csr, Social business, Finanza Sri e crowdfunding. Eventi, conferenze stampa, webinar, seminari e tutto quanto fa sostenibità
In Francia gli investitori istituzionali dovranno obbligatoriamente rendere pubblico l’impatto climatico dei loro investimenti. «D’ora in poi se si vorrà lavorare con gli istituzionali francesi bisognerà essere in grado di considerare gli aspetti di sostenibilità».
Il punteggio medio complessivo degli investimenti del fondo pensione è risultato superiore alla media dei benchmark utilizzati dalla società specializzata nei giudizi etici, evidenziando quindi l’attenzione della gestione agli aspetti sociali e ambientali.
"E' importante riconoscerne le possibili conseguenze svantaggiose, tra cui la protezione ingiustificata dei dirigenti (management entrenchment) o l’effetto dei diritti plurimi che fungono da meccanismo anti-acquisizione"
Si è svolto ieri il convegno organizzato da Assosef "Dal report di sostenibilità al report integrato". Zambon (Nibr): «A marzo vorremmo presentare le linee guida sull'integrated thinking». Le implicazioni della Direttiva europea 95/2014 sul bilancio integrato
Gli analisti dell'associazione individuano tre tendenze che plasmeranno la catena della fornitura: l'integrazione tecnologica e strategica, gli sviluppi del digitale con l'Internet delle cose, e la sicurezza e il controllo in chiave preventiva.
La presenza di donne nei ruoli intermedi all'interno delle grandi imprese è destinata a migliorare di poco nei prossimi dieci anni. L'indagine della società di consulenza indica che in Europa la percentuale rimarrà ferma al 37%- Ecco le politiche per correggere la rotta