La specifica tecnica emessa a fine agosto evidenzia la delicatezza del tema claim etici. E accende il confronto. Le realtà di autodisciplina non riconoscono «rilevanza a standard fissati da enti terzi»
Una ricerca franco-olandese ha analizzato la relazione fra disclosure e rating Esg. Le due misure sono fortemente correlate, ma, sorprendentemente, la prima incide sulla riduzione del rischio più della seconda. Nessun effetto riscontrato sul rendimento
Si diffonde tra le aziende la consapevolezza che gli Esg sono una questione anche di business. Ma la diversity dei cda rimane al palo. Parola di analista
Nel discorso tenuto all’European financial forum, il presidente dell’Autorità di vigilanza europea ha esortato a una regolamentazione più stringente sui rating di sostenibilità. Ma anche sugli standard di reporting, in ottica “digitalizzazione”.
Non ci sono profili che si trovano più facilmente di altri, ma ci sono profili che, a seconda dei periodi, sono più ricercati di altri, sostiene la head hunter. E fa una previsione: la sostenibilità creerà nuove professionalità
In attesa della norma definitiva sui climate benchmark, gli advisor lanciano i loro “prototipi” di indici climatici, allineati alle indicazioni del Teg. Aumenta la complessità per le aziende: gestire e comunicare questi rischi diventa determinante
La federazione dei commercialisti europei auspica una razionalizzazione globale degli standard di reporting non finanziario, e propone un organismo internazionale da affiancare allo Iasb. L’obiettivo è combattere il greenwashing e integrare non financial e financial.
L'analisi sullo shortermismo accende un faro sulla remunerazione dei consiglieri di amministrazione delle società quotate. L'inclusione degli obiettivi Esg è un trend crescente. Per una disclosure efficace è necessario risolvere il nodo "standardizzazione"
Terza riflessione di Marco Senatore sull'idea di riportare l'etica nell'economia. E nella politica. Infatti, la compra-vendita di documenti attestanti i valori imporrebbe un cambio di sistema
Il sondaggio globale ha coinvolto oltre 26mila persone. Le risposte cambiano in base all'area di provenienza degli intervistati, con forti differenze in base all'età, al genere e all'ambito lavorativo