Per il 45% sostenibilità si riferisce soprattutto alla protezione dell’ambiente. Diffusa la consapevolezza del potere delle proprie scelte di acquisto. L'ad Trocchia: «La relazione tra azienda e consumatori è sempre più un'osmosi, si impara gli uni dagli altri»
La informazioni disponibili crescono ma ci sono differenze tra quello che le società rendicontano e ciò che gli azionisti vogliono sapere. Ma alle società non è chiaro se e come gli investitori realmente usano le informazioni Esg per prendere decisioni di investimento
L'associazione degli asset manager europei scrive apertamente dello stretto legame tra investimento responsabile e corporate social responbility. Ed evidenzia, per la prima volta in modo istituzionale, come la finanza ritrovi un ruolo sociale con l'engagement Sri
Per Ferrara di Pwc il testo è positivo perché «apre al bilancio integrato» e si muove lungo un continuum che permette flessibilità alle aziende. Tra gli obiettivi dei certificatori: trovare forme chiare ed efficaci di comunicazione
La legge delega 106/2016 porta con sé elementi innovativi non solo di tipo giuridico ma anche culturale e politico: supera la divisione obsoleta tra dimensione sociale e imprenditoriale e amplia la platea di soggetti autorizzati a perseguire l'interesse generale
La Global Reporting Initiative ha presentato i nuovi standard di rendicontazione della sostenibilità, composti di tre moduli pensati per qualunque organizzazione, e altri 33 più specifici, divisi tra questioni economiche, sociali e ambientali
Per Ruggiero il testo è equilibrato: tiene conto sia delle istanze dei soggetti destinatari sia dei fruitori dell'informazione. Ma fa anche scelte ambiziose «per rafforzare la credibilità nella rendicontazione non financial». Ecco la spiegazione delle decisioni del Mef
Nove i voti di maggioranza e non mancano i risultati «straordinari». Allo stesso tempo però calano le proposte ritirate al livello più basso dell'ultimo decennio: «proponenti e le società continuano ad non andare d'accordo come in passato».
Il testo finale attribuisce a Consob il compito di accertamento e irrogazione delle sanzioni. Ruggiero (Mef): «Aspetti da approfodire, probabilmente necessaria una regolamentazione secondaria ma l’efficacia di applicazione del decreto non sarà ad essa subordinata».
Il decreto sulla direttiva 95/2014 è approdato in Parlamento. La stesura finale recepisce alcune delle osservazioni avanzate tra cui quelle sulla materialità e sull'ambiente. Non mancano però le sorprese: più soggetti sanzionabili e importi più elevati