Lidia Capparelli (Consip): «La novità della direttiva Ue è l’introduzione del criteri del life-cycle cost. In Italia abbiamo oltre 32mila stazioni appaltanti. L’innovazione deve essere accompagnata da un cambiamento organizzativo, se no fallirà»
Per Leonardo Benvenuto (Assonime) la normativa che obbliga alla rendicontazione sociale le aziende con oltre 500 dipendenti ha aspetti critici quali il raggio di coinvolgimento della supply chain e la portata del principio “comply or explain”
Una società romagnola che produce ghiaccioli, La Bomba, accusa il colosso di ostacolare le vendite agli stabilimenti balneari. L'Authority ha avviato istruttoria e perquisizioni. Una tegola di immagine per un gruppo che si dice leader nella responsibility
Lo scopo è quello di «definire e indicare le linee guida in merito agli standard produttivi e ai requisiti di fornitura che oggi il mercato richiede sempre più nel segno della sostenibilità e della qualità»
I principi delle Nazioni Unite sull'investimento sostenibile e responsabile hanno (quasi) raggiunto quota 1.400 firmatari. Lo Sri è diventato mainstream?
ET.agenda raccoglie gli appuntamenti etici principali per chi si occupa di Csr, Social business, Finanza Sri e crowdfunding. Eventi, conferenze stampa, webinar, seminari e tutto quanto fa sostenibilità
Quella del 2015 è stata un'altra edizione record per la manifestazione che avvicina migliaia di giovani studenti allo Sport: 10.000 bambini, 10 importanti piazze italiane e quasi 200mila contatti potenziali sui canali social a cominciare da Twitter
Il 18% degli italiani ha un atteggiamento positivo verso le pratiche rispettose dell’ambiente e dei diritti sociali. Ma c'è confusione sulle cause del riscaldamento globale: il 29% considera il fenomeno anche come un effetto delle calamità naturali
Guardando alla rendicontazione 2014, emergono dati non soltanto positivi. Sale il consumo di acqua e cala il budget per la formazione. Bene gli sforzi sulla supply chain nei diritti umani e nella certificazione del legname
«Abbiamo riscontrato maggiore disponibilità da parte del nuovo management», commenta Mauro Meggiolaro. Ma la società risponde in modo vago sulla riduzione dell'esposizione al carbone e deve migliorare i criteri sostenibili nel piano delle remunerazioni