Sebbene il 2024 sia stato un altro anno di listini trainati da settori (in)sostenibili, i panieri dei prodotti Esg distribuiti in Italia si sono tolti più di una soddisfazione. Secondo le elaborazioni dell'ufficio studi di ET.Group, questo vale sia sul fronte equity sia sul fronte obbligazioni
Da oggi è online il sito web dedicato al primo standard internazionale di valutazione dell’Identità Esg dell’asset manager, dove trovare informazioni su cos’è, come funziona, chi partecipa e chi lo utilizza
Prende una nuova piega l'attacco americano agli Esg. Emerge l'ipotesi che il movimento reazionario repubblicano sia portatore di "discriminazione", aspetto che ne bloccherebbe ulteriori sviluppi. La prova? Le pronunce della Corte Suprema
Molte aziende negli Stati Uniti stanno ridimensionando i loro programmi di diversità, equità e inclusione ora che i politici repubblicani controllano il Congresso e la Casa Bianca
La Net-Zero Asset Managers Initiative (Nzam), coalizione lanciata nel 2020 per allineare la gestione patrimoniale agli obiettivi climatici globali, ha sospeso le sue attività il 13 gennaio. Come anticipato nella […]
Argos, gestore europeo indipendente, ha annunciato che il proprio fondo Argos Climate Action ha chiuso la raccolta a 337 milioni di euro. Questo importo supera l’obiettivo iniziale di oltre il […]
Nordea Asset Management (Nam) entra tra i firmatari degli Operating Principles for Impact Management (Opim), lo standard globale per l’integrazione dei criteri di impatto nell’intero ciclo di vita degli investimenti. […]
Il cambiamento climatico e l'aumento dei rischi connessi a eventi ambientali estremi potrebbero far saltare il settore assicurativo, con la possibilità che lo shock porti a una difficoltà finanziaria di sistema. Intanto, cresce la quota di asset non assicurati
La Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, ha annunciato il ritiro dal Network of Central Banks and Supervisors for Greening the Financial System (Ngfs), un organismo globale di […]
Un gruppo di investitori istituzionali ha chiesto alle industrie farmaceutiche di adottare un processo di due diligence sui diritti umani per mitigare gli impatti negativi delle strategie commerciali. L’obiettivo è migliorare l’accessibilità ai medicinali, spesso preclusa a causa dei costi