Assemblee, il no-action Sec alza rischio contenziosi

22 Gen 2026
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Il controllore dello Stato di New York, Thomas DiNapoli, ha scritto a dieci società per sollecitare un confronto di “buona fede” dopo la modifica della procedura no‑action della Securities and Exchange Commission (Sec).

Come riportato dalla rassegna stampa di questa settimana, la decisione della divisione corporate finance della Sec di non rispondere più alla maggior parte delle richieste no‑action consente alle imprese di escludere proposte degli azionisti dalle assemblee annuali senza attendere il parere del regolatore. DiNapoli, che è inoltre trustee del New York State Common Retirement Fund, ha avvertito le società per le quali ha depositato delibere assembleari (tra cui Ford, Mastercard, Palantir, JetBlue e Universal Health Services), che l’esclusione unilaterale rischia di erodere i diritti degli azionisti e di compromettere il dialogo tra investitori e management, spingendo alcuni investitori verso contenziosi, campagne di voto contrario o altre azioni pubbliche.

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