l'alleanza pubblica una call to action
Asset owner (Nzaoa), 7 richieste al private
«Gli investimenti nel mercato privato sono ormai al centro delle strategie dei fondi pensione, delle compagnie assicurative e di altri investitori a lungo termine. Ciò significa che il modo in cui i gestori reagiscono al cambiamento climatico può influire direttamente sul valore e sulla resilienza dei risparmi di milioni di titolari di pensioni e assicurati». La considerazione è contenuta nella presentazione della call to action lanciata la scorsa settimana dalla Net-Zero Asset Owner Alliance (Nzaoa), aggiornando il primo appello pubblicato nel 2022. Un lasso di tempo in cui, come appunto evidenzia l’Alleanza, il segmento dei mercati privati si è guadagnato il centro delle strategie degli investitori istituzionali. E, di conseguenza, merita attenzioni più strutturate.
Il documento (scarica il pdf) delinea sette raccomandazioni per i gestori di mercati privati. L’iniziativa, si legge nella call to action, persegue due obiettivi: in primo luogo, «offre ai gestori patrimoniali una visione più chiara delle aspettative sempre più elevate dei proprietari di asset»; in secondo luogo, «mette in evidenza le pratiche organizzative e di investimento che possono rendere i mercati privati un fattore più efficace» a favore della decarbonizzazione e della resilienza nell’economia reale, sfruttando al contempo le opportunità di mercato.
RICONOSCIMENTI E DIVARIO
Si sono registrati progressi significativi da quando la Net-Zero Asset Owner Alliance ha pubblicato il primo “Appello all’azione rivolto ai gestori patrimoniali del mercato privato” nel 2022. Un numero crescente di gestori patrimoniali, si legge nel paper, «sta migliorando i dati e la rendicontazione a livello di portafoglio, comunicando gli impegni climatici e scegliendo di partecipare a iniziative di mercato che promuovono l’apprendimento tra pari, migliorano la comparabilità e sostengono l’attuazione. Il settore merita un riconoscimento per tali progressi».
Tuttavia, contonua Nzaoa, «permangono notevoli divari tra le ambizioni dichiarate e l’integrazione delle leve di investimento e di gestione responsabile disponibili nelle pratiche quotidiane. Le ambizioni e gli obiettivi climatici spesso non si riflettono ancora a sufficienza nel modo in cui le società sono strutturate, nel modo in cui vengono progettate e attuate le strategie di gestione responsabile e di coinvolgimento, nel modo in cui i rischi vengono valutati, nel modo in cui vengono gestite le società in portafoglio o nel modo in cui sono strutturati gli incentivi di investimento e di gestione. Nelle strategie dei gestori patrimoniali dovrebbe essere integrato un orizzonte a lungo termine; la loro direzione non dovrebbe essere influenzata dalle tendenze economiche a breve termine e dalle incertezze politiche».
LE RACCOMANDAZIONI
Questa le sintesi delle sette raccomandazioni:
- Allineare la società a una strategia credibile di azzeramento delle emissioni nette o di transizione del portafoglio incentrata sulla creazione e la conservazione di valore, con governance, investimenti e incentivi gestionali coerenti, attività di partecipazione azionaria e di coinvolgimento, nonché una comunicazione pubblica adeguata
- Continuare a sviluppare dati climatici utili al processo decisionale, migliorando costantemente la copertura e la qualità dei dati sulle emissioni finanziate, rendendo pubblici i progressi in modo trasparente e sviluppando quadri di riferimento per i dati integrati nelle attività di investimento
- Sfruttare i canali di coinvolgimento del portafoglio, le strategie di creazione di valore e gli strumenti di coinvolgimento dei finanziatori per offrire opportunità di decarbonizzazione, rendere le società in portafoglio a prova di futuro e promuovere gli obiettivi climatici
- Integrare l’analisi dei rischi fisici e dell’adattamento nelle decisioni di investimento, nella gestione e nella pianificazione della resilienza
- Gestire con disciplina l’esposizione agli asset ad alte emissioni e utilizzare strumenti adeguati allo scopo per evitare il rischio di stranded asset
- Valutare le opportunità di partecipare e sostenere in modo credibile la finanza per la transizione, con definizioni chiare e un’attenzione particolare alla decarbonizzazione dell’economia reale
- In linea con la strategia di investimento, ampliare gli investimenti in soluzioni climatiche con criteri chiari e rendicontazione dell’impatto.