ET.TRADING-SRI: UPDATE STUDIO TREND TITOLI ITALIANI
Azioni Esg in attesa della diplomazia internazionale
Le azioni a maggiore capitalizzazione più Esg di Piazza Affari consolidano i rialzi frutto del trend rialzista costruito negli ultimi mesi, pur in un contesto di prudenza da parte degli investitori. A dominare il sentiment continuano a essere gli sviluppi geopolitici, con i tentativi di riaprire il dialogo tra Stati Uniti e Iran che restano incerti e alternano segnali di distensione a nuove fasi di tensione. Il mercato continua così a muoversi principalmente in funzione delle aspettative sull’evoluzione del quadro internazionale e dei possibili effetti sui prezzi dell’energia, sull’inflazione e sulla crescita economica.
Il Mib Esg conferma un’impostazione positiva, registrando un rialzo del 3,09% nell’ultimo mese e una performance del 15,44% da inizio anno. Più debole, invece, il Morningstar Sustainability 24, che nell’ultimo mese cede lo 0,48%, pur mantenendo un progresso del 6,28% dall’inizio del 2026. La diversa dinamica dei due benchmark riflette ancora una volta la differente composizione dei panieri, oltre al diverso contributo fornito dai singoli settori.
I DRIVER DELLE AZIONI ESG RESTANO MACRO E GEOPOLITICA
Come nelle ultime settimane, anche in questa fase i fattori Esg continuano a rappresentare un elemento strutturale di valutazione delle società, ma non il principale driver delle quotazioni di breve periodo. L’attenzione degli operatori rimane concentrata sull’evoluzione dei negoziati tra Washington e Teheran, dalle cui prospettive dipendono le aspettative sui mercati energetici e, di conseguenza, l’orientamento complessivo delle Borse internazionali. In parallelo, restano sotto osservazione le indicazioni provenienti dalle banche centrali, chiamate a bilanciare le prospettive di crescita con i rischi ancora presenti sul fronte inflazionistico.
NEWSFLOW ESG TRA TRANSITION PLAN, BLUE BOND E RATING
Sul fronte del newsflow Esg emergono alcune indicazioni significative, anche se le comunicazioni delle società quotate continuano a concentrarsi prevalentemente su strumenti finanziari e piani di transizione.
Tra le principali novità figura la presentazione della Top10 dell’Esg Identity Corporate Index 2026 (leggi TOP10 e classifiche dell’ESG.ICI 2026), progetto di ET.Group giunto all’undicesima edizione e unico modello quantitativo dedicato alla misurazione del grado di integrazione dei fattori Esg nelle strategie delle imprese italiane. A guidare la graduatoria è Hera, che dalla seconda posizione dello scorso anno sale al vertice della classifica, seguita da Prysmian e Poste Italiane. Nella TOP10 anche Erg, Intesa Sanpaolo, Snam, A2a, Enav, Terna e Fiera Milano.
Tra le comunicazioni Esg arrivate dalle principali aziende quotate, si registra la pubblicazione da parte di FinecoBank ha pubblicato il Responsible Banking Progress Statement 2025, aggiornando la strategia Esg per il periodo 2026-2029. Il nuovo piano conferma il percorso verso il net zero al 2050, rafforza il ruolo dell’educazione finanziaria e amplia l’offerta di prodotti classificati come Articolo 8 e 9 secondo il regolamento Sfdr.
Leonardo ha presentato il Transition Plan 2026, documento che integra gli obiettivi climatici nel piano industriale 2026-2030. Il gruppo prevede circa 1,2 miliardi di euro di investimenti collegati alla transizione climatica e sottolinea come il 79% delle proprie fonti di finanziamento sia ormai collegato a parametri Esg.
Nel comparto delle utility, Acea ha collocato con successo il primo Blue bond pubblico emesso da una società italiana, raccogliendo 500 milioni di euro destinati al finanziamento di progetti per la gestione sostenibile della risorsa idrica e il rafforzamento della resilienza delle infrastrutture.
Infine, Cementir Holding è stata inserita per il secondo anno consecutivo nella classifica World’s Most Sustainable Companies realizzata da TIME e Statista, confermando il percorso di miglioramento del gruppo sui principali indicatori ambientali, sociali e di governance.
Fabrizio Guidoni
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