Comitato sostenibilità, solo il 14,3% ha competenze specifiche

ET.Pro
7 Apr 2021
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Ieri Consob ha presentato la IX edizione del consueto rapporto sulla corporate governance delle società quotate italiane. Il Rapporto fornisce evidenze in merito ad assetti proprietari, organi sociali, assemblee e operazioni con parti correlate, sulla base di dati desunti da segnalazioni statistiche di vigilanza e informazioni pubbliche. Dal rapporto emerge che  la supervisione dei temi di sostenibilità è affidata a un comitato rappresentano nel 35% del listino,  corrispondente all’83% del valore complessivo di mercato. Tuttavia solo il 14,3% dei membri presenta competenze specifiche in materia di sostenibilità, secondo quanto emerge dalle informazioni riportate nella Relazione per il governo societario e nel sito web delle società. Tale percentuale sale al 18,6% nel Ftse Mib e a quasi un terzo nelle società a controllo pubblico.

Rispetto agli altri, il comitato di sostenibilità ha in media un numero maggiore di membri (3,5 vs 3,2), più frequentemente presidenti e/o vice presidenti, con titoli di studio universitari, manager e accademici, di età più elevata, meno stranieri e family.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei board il rapporto indica che a fine 2019, i componenti degli organi di amministrazione hanno un’età media di circa 57 anni, sono stranieri nel 6% dei casi e risultano collegati all’azionista di controllo da legami familiari in più del 16% dei casi (cosiddetti amministratori family); infine il 90% dei consiglieri è laureato e ha in prevalenza un profilo manageriale (66% dei casi). L’applicazione delle quote di genere ha generato anche alcuni cambiamenti, ossia a partire dal 2012. In particolare è aumentata in media la quota di membri con un diploma di laurea e studi di specializzazione post-universitari, si è lievemente ridotta l’età media ed è aumentata la diversificazione del background professionale dei consiglieri. La presenza femminile nei board si avvicina alla quota del 40% prevista dalla nuova normativa, applicabile ai sei rinnovi a partire dal 2020.

 

 

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