Come in una sorta di contaminazione di prossimità, i maggiori listini del Far East alzano l'asticella della rendicontazione sostenibile. Le società quotate dovranno pubblicare report sui fattori Esg, secondo lo schema del "comply or explain"
Il gestore Neil Murray: non solo come investitori in azioni ma «anche nel caso di investitori obbligazionari abbiamo un ruolo importante nella definizione delle politiche di gestione poiché una governance migliore e maggiori controlli riducono il costo del debito».
L'investitore Usa e quello norvegese, tra i più influenti nel capitale anche delle società italiane, mandano un chiaro messaggio: le aziende devono spingere sui criteri environmental, social e governance. Mentre Msci alza la pressione anche sul fronte delle obbligazioni
Si riducono a 11 le società italiane considerate nel Sustainability Yearbook 2016 dell'istituto svizzero, che analizza oltre 2.100 aziende internazionali. E tre delle medaglie d'oro del 2015 diventano d'argento. L'unico metallo "giallo" si conferma Terna
I probiotici vanno in equity crowdfunding. Questo genere di microorganismi vivi, dalle proprietà benefiche per l’organismo, è infatti al centro della nuova campagna sulla piattaforma Nextequity. Protagonista è Synbiotec, società […]
In Francia gli investitori istituzionali dovranno obbligatoriamente rendere pubblico l’impatto climatico dei loro investimenti. «D’ora in poi se si vorrà lavorare con gli istituzionali francesi bisognerà essere in grado di considerare gli aspetti di sostenibilità».
Il punteggio medio complessivo degli investimenti del fondo pensione è risultato superiore alla media dei benchmark utilizzati dalla società specializzata nei giudizi etici, evidenziando quindi l’attenzione della gestione agli aspetti sociali e ambientali.
"E' importante riconoscerne le possibili conseguenze svantaggiose, tra cui la protezione ingiustificata dei dirigenti (management entrenchment) o l’effetto dei diritti plurimi che fungono da meccanismo anti-acquisizione"
Gli analisti dell'associazione individuano tre tendenze che plasmeranno la catena della fornitura: l'integrazione tecnologica e strategica, gli sviluppi del digitale con l'Internet delle cose, e la sicurezza e il controllo in chiave preventiva.
La presenza di donne nei ruoli intermedi all'interno delle grandi imprese è destinata a migliorare di poco nei prossimi dieci anni. L'indagine della società di consulenza indica che in Europa la percentuale rimarrà ferma al 37%- Ecco le politiche per correggere la rotta