ANALISI DI LIPPER SUI FONDI SOSTENIBILI
Europa: nel Q1 art. 8 accelerano, art. 9 col freno
Nel primo trimestre del 2026, i fondi sostenibili europei hanno mostrato segnali contrastanti. Da un lato il patrimonio dei fondi articolo 8 è cresciuto e la raccolta è tornata ad accelerare; dall’altro, i fondi articolo 9 hanno registrato nuovi deflussi e il comparto azionario Esg ha continuato a perdere terreno rispetto alle strategie tradizionali. A sostenere il mercato sono soprattutto i fondi monetari e obbligazionari, mentre gli investitori riducono l’esposizione alle strategie equity sostenibili.
È quanto emerge dall’ultimo rapporto “Everything Green Flows, Europe: Q1 2026” pubblicato da Lseg Lipper.
AUM ESG, AUMENTA PER GLI ART. 8, IN CALO PER GLI ART. 9
Alla fine del primo trimestre 2026 il patrimonio dei fondi articolo 8 ha raggiunto 8,57 trilioni di euro, in aumento rispetto agli 8,55 trilioni del trimestre precedente. A trainare la crescita sono stati soprattutto i fondi monetari, che hanno visto le masse aumentare di oltre 50 miliardi di euro fino a 1,77 trilioni, seguiti dai fondi obbligazionari, saliti a 2,08 trilioni di euro.
I fondi azionari restano la principale asset class per dimensioni, con 3,24 trilioni di euro di patrimonio, ma sono anche quelli che hanno registrato la maggiore contrazione in termini assoluti, perdendo circa 44,6 miliardi di euro nel trimestre. Gli esperti di Lipper ritengono che probabilmente ciò è dovuto a una riclassificazione dall’articolo 8, poiché i flussi sono rimasti positivi.
Situazione più difficile per i fondi articolo 9. Il patrimonio complessivo è sceso a 315,8 miliardi di euro dai 325,6 miliardi del quarto trimestre 2025 (tutte le classi di attivi, ad eccezione dei fondi comuni monetari e delle obbligazioni, hanno registrato cali del patrimonio netto totale), allontanandosi ulteriormente dal picco raggiunto nel terzo trimestre del 2024. Anche in questo caso i fondi azionari rappresentano la quota predominante del mercato, con oltre 210 miliardi di euro, pari a circa due terzi del totale.
Secondo gli analisti di Lipper, emerge ormai una tendenza consolidata: mentre il patrimonio degli articolo 8 continua lentamente a crescere, quello degli articolo 9 prosegue il proprio percorso discendente.
RACCOLTA ESG: ART. 8 POSITIVI, IN ROSSO GLI ART. 9
Sul fronte dei flussi, i fondi articolo 8 hanno raccolto 77,58 miliardi di euro nel primo trimestre, in netto aumento rispetto ai 60,47 miliardi registrati negli ultimi tre mesi del 2025.
Il contributo maggiore è arrivato dai fondi monetari, che hanno attirato 32,27 miliardi di euro (in notevole aumento rispetto agli appena 1,19 miliardi di euro del trimestre precedente), seguiti dai fondi obbligazionari con 24,24 miliardi e dai fondi multi-asset con 13,7 miliardi. Positive anche le strategie alternative, che hanno raccolto oltre 6 miliardi di euro. I fondi azionari articolo 8 hanno mantenuto una raccolta positiva, ma decisamente contenuta, fermandosi a 2,24 miliardi di euro.
I fondi articolo 9 hanno invece registrato deflussi netti per 2,68 miliardi di euro. Si tratta comunque di un netto miglioramento rispetto ai 7,87 miliardi di euro usciti nel trimestre precedente e del miglior risultato dal terzo trimestre del 2024.
A pesare continuano a essere soprattutto i fondi azionari, che hanno subito riscatti per 2,73 miliardi di euro. Al contrario, segno positivo (per 3 trimestri consecutivi) per i fondi obbligazionari, che hanno raccolto 417 milioni di euro, e per i fondi monetari, con afflussi pari a 85 milioni.
FONDI ESG BATTUTI DAI TRADIZIONALI SULL’AZIONARIO
Nel complesso, i fondi articolo 8 e 9 hanno raccolto 74,91 miliardi di euro nel trimestre, pari a quasi il 30% della raccolta complessiva dell’industria europea del risparmio gestito.
Le strategie sostenibili continuano a dominare in alcune asset class. I fondi monetari Esg hanno assorbito oltre il 54% dei flussi complessivi della categoria, mentre quelli obbligazionari hanno intercettato circa il 57% della raccolta totale dei bond fund europei. Molto forte anche il contributo delle strategie alternative, che hanno rappresentato oltre tre quarti dei flussi dell’asset class.
La situazione cambia radicalmente quando si guarda all’azionario. Mentre i fondi equity tradizionali hanno raccolto oltre 100 miliardi di euro nel trimestre, i fondi azionari articolo 8 e 9 hanno registrato complessivamente deflussi per circa 500 milioni di euro.
Noemi Primini
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