Greenpeace, quanto è il debito climatico dei super ricchi?
Un nuovo rapporto commissionato da Greenpeace Europa centro-orientale (Cee) denuncia che l’1% più ricco della popolazione nei 24 Paesi Ue ha un debito climatico annuo associato al proprio patrimonio e agli investimenti di 301 miliardi di euro. Lo studio, realizzato dall’istituto Forum Ökologisch-Soziale Marktwirtschaft (FÖS) per Greenpeace, è il primo in Europa a stimare il debito climatico dei super-ricchi, ovvero il valore dei danni climatici associati alle emissioni prodotte in eccesso rispetto a una quota procapite equa, sia rispetto al patrimonio che rispetto ai consumi.
Fra i Paesi analizzati c’è anche l’Italia, in cui nel 2022 (ultimi dati disponibili) il debito climatico dell’1% più ricco della popolazione associato al patrimonio era di oltre 27 miliardi di euro, mentre quello associato ai consumi superava gli 11 miliardi di euro. Nello stesso anno le perdite economiche legate al clima subite dall’Italia ammontavano a circa 5,4 miliardi di euro. Il debito climatico è fortemente concentrato tra i super-ricchi: in Italia l’1% più ricco ha un debito climatico medio pro capite in base al patrimonio di circa sei volte quello del 10% più ricco. Dal rapporto emerge inoltre che le emissioni dell’1% più ricco nel nostro Paese sono pari a circa 160 volte quelle del 50% più povero della popolazione.
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