Hera, riciclate 118 tonnellate di oli dalle cucine Cremonini

13 Feb 2026
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Le cucine Chef Express (Gruppo Cremonini) di tutta Italia continuano ad alimentare la mobilità sostenibile, grazie al recupero degli oli vegetali esausti (Ove) che, grazie alla partnership con Hera, vengono raccolti, trattati e conferiti alle bioraffinerie per essere poi trasformati in biocarburante. Nel 2025, si legge in una nota, il progetto ha raccolto 118 tonnellate di Ove, che sono andati così ad alimentare la transizione ecologica dei trasporti, uno dei settori dove è più complessa la sfida della decarbonizzazione. Complessivamente, dal 2022, anno di partenza del progetto, sono state valorizzate 485 tonnellate di oli.

Gli Ove sono stati raccolti presso i punti di ristoro Chef Express e di altri marchi gestiti dal leader della ristorazione in viaggio: Roadhouse, Calavera e Wagamama. Si tratta, in tutto, di 184 cucine distribuite su tutto il territorio nazionale, con una più forte concentrazione in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio.

Il processo inizia con separazione e stoccaggio degli oli di scarto nelle cucine di ogni ristorante da parte di personale appositamente formato da Chef Express. Tali scarti (ad esempio, gli oli di frittura) sono poi prelevati da Hera direttamente nei ristoranti e sottoposti a un pretrattamento che consente poi l’ingresso nelle bioraffinerie, dove avviene la trasformazione in biocarburante per le stazioni di rifornimento. Hera, inoltre, cura trasparenza e tracciabilità dell’intero percorso, certificato da un istituto indipendente secondo lo standard Afnor Xp X30-901, il principale riferimento internazionale per l’implementazione di un sistema di gestione per progetti in ambito economia circolare.

Il biocarburante ricavato dagli Ove raccolti nel 2025, spima sempre la nota, ha consentito una mancata emissione, lungo l’intera filiera, di 334 ton. equivalenti di Co2 rispetto alla medesima produzione da fonti fossili: un contributo alla qualità dell’aria pari a circa 3.346 alberi a medio fusto.

 

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