ESG.PRIVATEMARKETS/ Esg consulting M&A report di Equiteq
Il private equity punta sulle competenze dell’advisory Esg
Le competenze Esg diventano sempre più interessanti anche come oggetto diretto di investimento per il private equity. A indicarlo è l’attività di M&A nel mercato globale della consulenza Esg, dove fondi e società partecipate dai fondi private hanno assunto un ruolo di primo piano nell’acquisizione di advisory e competenze specialistiche.
Secondo l’ESG Consulting M&A Report – September 2026 (scarica qui) di Equiteq, investment bank specializzata nei settori dei servizi tecnologici e della consulenza, dal 2021 sono state completate 732 operazioni nel settore della consulenza Esg. Di queste, 412, pari al 56% del totale, hanno visto come acquirenti fondi di private equity o piattaforme già partecipate da investitori finanziari.
Un interesse che Equiteq associa in particolare alla ricerca di competenze specialistiche e che offre una chiave di lettura anche sull’evoluzione dell’advisory Esg: reporting, compliance, dati e capacità di modellizzazione stanno diventando competenze sulle quali gli investitori sono disposti a impiegare capitale.
IL 56% DELLE OPERAZIONI FA CAPO AL PRIVATE EQUITY
Il peso del private equity emerge innanzitutto dal confronto con gli acquirenti industriali. I fondi e le loro partecipate rappresentano come detto il 56% delle acquisizioni censite dal 2021, contro il 44% degli strategic buyer.
Ancora più significativa è la modalità con cui il capitale privato sta investendo nel comparto. Il 79% delle operazioni riconducibili al private equity è costituito da acquisizioni bolt-on, attraverso le quali nuove società e competenze vengono integrate in piattaforme già esistenti. Il restante 21% riguarda invece l’acquisizione di nuove piattaforme.
Il private equity appare quindi interessato non soltanto ad acquisire singole società di consulenza, ma anche a costruire operatori più ampi attraverso successive aggregazioni.
VOGLIA DI ADVISORY M&A: ACQUISIZIONI IN CRESCITA DEL 43% ANNUO
A sostenere questo processo è un mercato dell’advisory Esg caratterizzato da una forte attività di M&A. Dal 2021 sono state completate 732 operazioni e, tra il 2021 e il 2025, i volumi sono cresciuti a un tasso annuo composto del 43%.
Nel primo semestre del 2026 sono state registrate altre 110 transazioni. Su base annualizzata, Equiteq stima 204 operazioni per il 2026, un livello vicino alle 214 realizzate nel 2025.
L’attività resta sostenuta nonostante un quadro meno lineare per il settore Esg, caratterizzato dalla revisione della regolamentazione sia negli Stati Uniti sia in Europa. Equiteq segnala infatti che, mentre le valutazioni sui mercati quotati sono diminuite, nei private markets l’interesse per le competenze specialistiche è rimasto più solido.
VALUTAZIONI IN AUMENTO DA PARTE DEI PRIVATE EQUITY
Anche le valutazioni delle società acquisite segnalano l’interesse del private equity. Le operazioni private realizzate dal 2021 hanno registrato un multiplo medio di 11,6 volte l’EV/Ebitda. Gli acquirenti di private equity hanno però pagato mediamente 12,1 volte, rispetto alle 11,2 volte degli acquirenti strategici.
La differenza è contenuta, ma si inserisce in un mercato nel quale Equiteq sottolinea come le capacità specialistiche siano ricercate dagli acquirenti e come, in particolare, competenze proprietarie nei dati e nella modellizzazione possano ottenere un premio nelle valutazioni.
COMPETENZE ESG DA AGGREGARE
La struttura stessa dell’offerta contribuisce a spiegare lo spazio per nuove acquisizioni. Il mercato della consulenza Esg rimane infatti fortemente frammentato: nel primo semestre 2026 l’80% delle società oggetto di acquisizione aveva meno di 100 dipendenti e il 68% meno di 50.
Per il private equity questa frammentazione crea terreno per strategie di platform building e buy-and-build, attraverso l’acquisizione e l’integrazione di operatori specializzati.
Le competenze ricercate non sono inoltre circoscritte alla consulenza Esg in senso stretto. Equiteq segnala attività di consolidamento in aree quali reporting e compliance, capitale naturale e marine, fino ad aree molto tecniche come ingegneria nucleare e transizione energetica. A queste si aggiunge il valore attribuito alle capacità proprietarie nella gestione e modellizzazione dei dati.
LA DOMANDA ESG CAMBIA
L’interesse degli investitori si confronta tuttavia con una fase di trasformazione del mercato. La revisione del quadro regolamentare negli Stati Uniti e in Europa sta riducendo nel breve periodo una parte della domanda di consulenza.
Secondo Equiteq, continuano però a sostenere il settore le esigenze di compliance e le aspettative degli investitori sulla trasparenza. Parallelamente, il reporting si sta spostando verso dati di qualità adeguata all’audit e all’assurance.
Il report stima che i ricavi del mercato globale della consulenza Esg possano raggiungere gli 84 miliardi di dollari nel 2028, rispetto ai 38 miliardi del 2020, con una crescita media annua del 10,3%.
L’ADVISORY ESG DIVENTA UN ASSET PER IL PRIVATE EQUITY
I numeri dell’M&A permettono così di osservare l’Esg nei private markets da una prospettiva più ampia. I fondi private non utilizzano soltanto competenze ambientali, sociali e di governance nei propri processi di investimento e nella gestione delle partecipate: stanno investendo anche nelle società che forniscono al mercato queste competenze.
Nel complesso, il 56% delle acquisizioni dal 2021 riconducibile al private equity, la prevalenza delle operazioni bolt-on e i multipli leggermente superiori pagati dagli investitori finanziari mostrano quanto l’advisory Esg sia entrato nel radar dei fondi. In un mercato ancora frammentato, le competenze Esg diventano così non soltanto uno strumento a supporto degli investimenti, ma esse stesse un asset sul quale il private equity costruisce strategie di investimento e aggregazione.
Fabrizio Guidoni
advisory Esgconsulenza ESGesg.privatemarkets