L'obiettivo della call-to-action lanciata in Olanda? Far uscire l'investimento a impatto dalla sua nicchia riservata a enti pubblici e investitori filantropi e promuoverlo a mercato accessibile e remunerativo per il grande pubblico dei risparmiatori.
Nasce l'associazione Social impact Agenda. La presiede Giovanna Melandri: «C'è effervescenza». Tra i 10 fondatori anche le banche italiane, per individuare «nuovi strumenti a sostegno degli investimenti sociali»
In questo numero: «No» climate change? Ahiahiahi! - Dialogo, dialogo, dialogo - Ceo «virtuosi» nella biofarmaceutica - Paris Agreement impatta sulla finanza - Uk premia il social value - Report integrato n.12 per Novo Nordisk - Climate bond certificato in India
L'Europa chiama a confronto gli stakeholder sulla Direttiva 2014/95. L'Italia partirà a breve. Il punto centrale è quanto debbano essere dettagliati gli obblighi. La legge sulle diversity nei cda può essere la formula da replicare per educare al nuovo modello di impresa
ETicaNews avvia una serie di appuntamenti con la circular economy. Si comincia dalle analisi e dalle stime in termini macroeconomici. Con focus sugli aspetti che riguardano le strategie sostenibili delle imprese
Una selezione delle ricerche e degli studi su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. Una piccola parte del mondo che abbiamo raccolto nelle ET.directories
ET.agenda raccoglie una selezione degli appuntamenti etici principali della settimana e del mese, selezionati per chi si occupa di Csr, Social business, Finanza Sri e crowdfunding. Eventi, conferenze stampa, webinar, seminari e tutto quanto fa sostenibilità
L’investitore Sri è esigente, cerca trasparenza, si informa in merito al suo portafoglio, non si affida più alla finanza in modo passivo. «Vincerà un’offerta semplice, chiara, che non ha paura di dire dove investe ed è coerente con il proprio obiettivo»
Mentre i risultati mostrano che in media il genere femminile è ancora sotto-rappresentato ai livelli decisionali più elevati, la buona notizia è che ci sono segnali di miglioramento a fronte dei dati analoghi raccolti un anno prima.
Il manager del gruppo Natixis Gam: «Al momento dello scoppio del dieselgate noi non eravamo investiti in titoli della casa di Wolfsburg, e la ragione per cui non lo eravamo era proprio per motivazioni di tipo ambientale e di governance. Meglio Toyota»