Le big lanciano iniziativa contro i superinquinanti
Un gruppo di multinazionali ha annunciato il lancio della Superpollutant Action Initiative, con l’obiettivo di destinare 100 milioni di dollari entro il 2030 a soluzioni per accelerare la riduzione dei superinquinanti. Come anticipato nella rassegna stampa di questa settimana, i superinquinanti, che sono gas molto più impattanti della CO₂, sono responsabili di quasi la metà del riscaldamento globale fino ad oggi e la loro eliminazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci a breve termine per affrontare il cambiamento climatico.
Secondo l’Ipcc, tra questi rientrano gas come il metano proveniente dai combustibili fossili o dall’agricoltura, il black carbon e gli idrofluorocarburi (Hfc) derivanti da refrigeranti o sistemi di raffreddamento e climatizzazione. Questi inquinanti sono emessi da fonti come la produzione di energia, l’agricoltura, la gestione dei rifiuti e i sistemi di raffreddamento e, sebbene rimangano nell’atmosfera per periodi generalmente più brevi rispetto alla CO₂, possono intrappolare il calore con una potenza da decine a migliaia di volte superiore. Nell’ambito dell’iniziativa, le aziende identificheranno e finanzieranno ciascuna progetti ad alto impatto per la cattura o la distruzione dei superinquinanti in tutto il mondo.
Il gruppo, a cui hanno aderito aziende come Amazon, Autodesk, Figma, Google, Jp MorganChase, Salesforce e Workday, è organizzato dalla coalizione imprenditoriale Beyond Alliance che, in collaborazione con il Carbon Containment Lab, supporterà le aziende partecipanti fornendo ricerca, reporting, condivisione di conoscenze e altre attività.
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