al via gara da 127 miliardi di dollari
Pensioni NY, bandi monstre in chiave Esg
Sarà una maxi gara, con ostacoli Esg. I fondi pensione pubblici della città di New York, amministrati dal Comptroller Mark Levine, hanno avviato la procedura per il rinnovo di mandati in equity per circa 127 miliardi di dollari sui 300 miliardi complessivi. I contratti attualmente in vigore, assegnati nel 2017, scadranno alla fine anno. Come riportato da Esgtoday, la revisione si inserisce nel piano, adottato nel 2022, per il raggiungimento della net zero entro il 2040, che impone ai gestori dare indicazione e di attenersi di specifici impegni climatici.
Lo scorso anno ci sono state tensioni quando l’ex Comptroller Brad Lander ha accusato Blackrock, Fidelity e Panagora di scarso impegno sul fronte climatico minacciando il ritiro dei rispettivi mandati (vedi articolo “NY vuole ritirare 42 mld (dei fondi pensione) da Blackrock”). Lander aveva inoltre criticato l’interpretazione particolarmente prudente adottata da Blackrock sulle linee guida della Sec in materia di engagement e voto per delega, ritenendo che ciò limitasse la capacità di incidere sulle strategie climatiche delle società partecipate. Il nuovo Comptroller Mark Levine ha ripreso in mano il dossier riferendo che Blackrock e Fidelity rimangono insufficientemente allineate alle aspettative di emissioni loro richieste, mentre Pangora ha rafforzato il suo approccio. Nonostante i rilievi, evidenzia Esgtoday, la gara non esclude Blackrock, che potrà concorrere nuovamente per mantenere una parte degli asset in gestione.
L’intensificazione della strategia di decarbonizzazione del portafoglio dei cinque fondi pensione amministrati dall’Ufficio del Comptroller – Nyc Employees’ Retirement System (Nycers), Teachers’ Retirement System (Trs), Board of Education Retirement System (Bers), Police Pension Fund e Fire Pension Fund – ha portato al dimezzamento delle emissioni rispetto al 2019. In particolare, Trs, Nycers e Bers hanno già azzerato la loro impronta per le emissioni finanziate Scope 1 e 2 nei propri investimenti azionari. Oltre a riallocazioni di portafoglio, il risultato è stato raggiunto attraverso programmi di engagement e investimenti diretti nella transizione energetica (vedi articolo “I fondi pensione di New York dimezzano emissioni Co2”).
La gara per il rinnovo dei mandati traccia la strada per una selezione più rigorosa dei gestori, in cui performance, governance del rischio climatico e capacità di engagement diventano fattori discriminanti che vanno oltre il semplice costo del mandato. Secondo Levine «una revisione periodica dei rapporti con gli asset manager è necessaria per assicurare rendimenti competitivi nel lungo periodo e non può avvenire con il pilota automatico».
Matteo Russo
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