ET.DIRECTORIES - I PROTAGONISTI DELLE ULTIME TRE SETTIMANE
Quelli che… fanno sostenibilità/ 138
Nel corso delle ultime settimane, ETicaNews ha coinvolto o menzionato una serie di protagonisti del business sostenibile e responsabile. Di seguito, ne riportiamo alcuni, con una breve sintesi di ciò che hanno detto e delle posizioni che hanno espresso, con rimando al relativo articolo. Queste persone sono solo una minima parte delle centinaia di protagonisti che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nel nostro database, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e finanza responsabile.
ABBIAMO PARLATO DI…
Jeremy Porter, responsabile della ricerca di Msci
ARTICOLO: Msci, 5 segnali Esg dalla Climate Week
Il rischio climatico fisico, la preparazione alla transizione energetica e le opportunità legate all’adattamento sono al centro dei cinque segnali finanziari individuati da Msci durante la Climate Week Nyc. Jeremy Porter sottolinea l’importanza della localizzazione degli asset, diversificare geograficamente fornitori, attività e ricavi può ridurre l’esposizione ai rischi. «Non si investe solo nell’asset, ma anche nell’asset stesso e nella comunità che lo circonda», osserva Porter, richiamando temi come disponibilità di acqua ed energia, copertura assicurativa e accettazione sociale. Msci evidenzia inoltre la necessità di tradurre i rischi climatici in impatti finanziari, valutare la transition readiness delle imprese e cogliere le opportunità dell’adattamento, considerando anche i vincoli fisici legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
ABBIAMO PARLATO DI…
Aldo Soldi, Presidente di Banca Etica
ARTICOLO: Proposta di legge del Cnel per rilanciare le banche etiche
Il Cnel ha approvato una proposta di disegno di legge per aggiornare l’articolo 111-bis del Testo Unico Bancario e rendere applicabile la disciplina degli operatori bancari di finanza etica e sostenibile. Il testo prevede che almeno il 20% dei crediti sia destinato all’economia sociale, il 70% degli utili al rafforzamento patrimoniale e un rapporto massimo di uno a cinque tra remunerazione più elevata e media di lavoratori e collaboratori. Prevista anche l’esenzione fiscale del 75% degli utili destinati al rafforzamento patrimoniale. Aldo Soldi, presidente di Banca Etica, sottolinea che la norma, introdotta dieci anni fa, si è rivelata di difficile applicazione. La proposta mira quindi a superare queste criticità, valorizzando il ruolo del credito nel sostegno alla sostenibilità e all’economia sociale.
ABBIAMO PARLATO DI…
Irene Heemskerk, responsabile del Climate Change Centre della Bce
ARTICOLO: Bce lancia avvertimento su rischi climatici cronici
Gli eventi climatici estremi stanno diventando un rischio cronico per l’economia, con shock sempre più ravvicinati che compromettono produttività, catene del valore e capacità di ripresa delle imprese. A lanciare l’allarme è Irene Heemskerk, responsabile del Climate Change Centre della Bce, che invita le aziende a proseguire con la disclosure volontaria poiché i rischi climatici influenzeranno inevitabilmente il valore degli asset forniti in garanzia. La Bce ha già introdotto svalutazioni fino al 5% per alcune garanzie bancarie legate al rischio di transizione. Secondo BlackRock, inoltre, i mercati non riflettono ancora pienamente gli effetti dei rischi climatici cronici sui prezzi degli asset.
ABBIAMO PARLATO DI…
Claudio Granata, Director Stakeholder Relation & Services di Eni e Presidente della Fondazione Systema
ARTICOLO: Dall’Alleanza Open-es nasce la Fondazione Systema
Dall’Alleanza Open-es nasce Fondazione Systema, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle filiere italiane attraverso una maggiore collaborazione tra industria, finanza, associazioni e istituzioni. Annunciata durante Open-es Act 2026, la Fondazione è promossa da dieci realtà, tra cui Eni, Confindustria, Enel e UniCredit. Per Claudio Granata la nuova governance punta ad ampliare l’Alleanza e a far convergere le competenze dei principali attori del Paese sulle priorità che incidono sulla competitività. Open-es, che coinvolge già oltre 48mila imprese, resterà al centro del progetto, supportando lo sviluppo aziendale e il coordinamento lungo le filiere.
ABBIAMO PARLATO DI…
Hans Vrensen, Head of Research & Strategy Europe di AEW
ARTICOLO: Real estate, il climate risk premium raddoppia con i rischi fisici
Il premio di rischio climatico per gli immobili europei di pregio raggiunge 45 punti base annui nel periodo 2026-2030, quasi il doppio rispetto ai 26 punti base legati al solo rischio di transizione. È quanto emerge da una ricerca di Aew, che integra per la prima volta le stime delle perdite legate ai rischi fisici, come inondazioni, incendi e stress eolico. Secondo Hans Vrensen, Head of Research & Strategy Europe di Aew, l’analisi offre agli investitori un quadro più chiaro dei possibili effetti sui rendimenti immobiliari, anche a livello di singoli mercati. Diventano quindi centrali la due diligence e la valutazione della microlocalizzazione degli asset.