ET.DIRECTORIES - I REPORT DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… studiano la sostenibilità/ 128

12 Dic 2025
Directories Sustainability Trend Commenta Invia ad un amico
Una selezione di studi e ricerche su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. In questo numero: Reuters - Arthur D. Little – Invest Europe - Eurispes - Texas Tech University - Fondazione Finanza Etica - Fundacion Finanzas Eticas - Febea

Nella sua attività quotidiana, ETicaNews riporta o menziona con continuità ricerche, analisi, report sul business sostenibile e responsabile. Di seguito, riportiamo una selezione relativa alle ultime settimane, con una breve sintesi del contenuto e con un rimando al relativo articolo. Questi report sono una minima parte delle centinaia di ricerche che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e costituiscono una parte rilevante del data base accessibile ai registrati ET.pro.

ABBIAMO PARLATO DELLO STUDIO…

Reuters Impact Global Sustainability Report” (Reuters)

ARTICOLO: Reuters: C-level sempre più convinti sugli obiettivi Esg

Lo studio indica come le strategie di sostenibilità stiano accelerando, ampliando il divario tra leader e ritardatari. La sostenibilità è sempre più centrale, tre quarti dei top manager la considerano ora “estremamente importante”, in crescita rispetto a sei mesi prima, smentendo l’idea di un arretramento. A guidare la priorità sono soprattutto i rischi emergenti (clima, supply chain, risorse) citati dal 61% dei dirigenti, seguiti da aspettative dei clienti, norme e brand. Ne risulta una forte asimmetria: il 30% delle aziende aumenta gli obiettivi Esg, contro solo il 9% che li riduce, mentre un terzo non modifica la propria strategia.

ABBIAMO PARLATO DEL REPORT…

The Insight: State of the European Private Equity Industry”” (Arthur D. Little – Invest Europe)

ARTICOLO: Private markets Ue, Esg quasi “scontato”

Nel 2025 l’Esg nei private markets europei non arretra ma entra in una fase di normalizzazione, passando da elemento distintivo a standard operativo consolidato. La competizione si sposta su Ai, cybersecurity e rischi geopolitici. L’Ai diventa fattore chiave di posizionamento e di due diligence, mentre l’Esg resta stabile perché ormai maturo e integrato nei processi. Anche i Limited Partner considerano l’Esg un prerequisito, non più un criterio di selezione. Sul piano regolamentare cala la pressione verso fondi Art. 8 e 9 Sfdr, sostituita da un approccio più pragmatico.

ABBIAMO PARLATO DELL’ANALISI…

Indice esclusione – La misura delle disuguaglianze nei territori” (Eurispes)

ARTICOLO: Eurispes crea Indice esclusione territoriale

Lo studio Eurispes introduce un Indice dell’Esclusione che misura, con 149 indicatori in 7 ambiti, quanto i diritti costituzionali siano disattesi nelle regioni italiane. Il quadro è netto, il Mezzogiorno concentra i livelli più alti di esclusione in lavoro, economia, servizi, salute, istruzione e diritti sociali, mentre il Centro-Nord mostra performance più inclusive. I divari sono profondi: mobilità negativa dei laureati, forte deprivazione materiale, servizi carenti, speranza di vita e risultati educativi molto differenti. Nei diritti trasversali emergono criticità anche in regioni più forti, come il Lazio, a conferma che ambiente, sicurezza e governance restano nodi strutturali.

ABBIAMO PARLATO DEL PAPER…

Path–dependent, ESG–valued, option pricing in the Bachelier–Black–Scholes–Merton model” (Texas Tech University)

ARTICOLO: Così l’Esg entra nel pricing delle opzioni

Il paper estende il modello Bachelier–Black–Scholes–Merton introducendo path-dependency dell’indice di mercato e un parametro di “affinità Esg” che modifica internamente il prezzo dell’asset in funzione del rating Esg relativo. L’opzione è valutata su un albero binario non ricombinante, necessario perché il processo non è markoviano. Applicato a 10 titoli del Nasdaq-100 nel periodo 2016–2024, il modello mostra buon fitting dei prezzi call, pur con sovrastima sugli strike in-the-money. L’affinità Esg sposta sistematicamente i prezzi: aumenta il valore dell’opzione per titoli con rating superiore al mercato e lo riduce per quelli con rating inferiore. Il metodo offre utilità per strategie Esg-aware, sebbene limitato da oneri computazionali.

ABBIAMO PARLATO DEL REPORT…

8° Rapporto sulla Finanza Etica in Europa – Capitale Comune” (Fondazione Finanza Etica, Fundacion Finanzas Eticas e Federazione Europea delle Banche e Finanziatori Etici e Alternativi)

ARTICOLO: Così le banche etiche Ue battono quelle “normali”

Nel 2023 le banche etiche europee hanno gestito 79 miliardi di attivi, in forte crescita rispetto ai 51 miliardi del 2018. Il nuovo studio “Capitale Comune” mostra come questi istituti mantengano un rapporto prestiti/attivi più alto delle grandi banche e una migliore qualità del credito, con crediti deteriorati all’1,61% e un Roa allo 0,75%. Ma il tratto più distintivo è la destinazione dei finanziamenti, oltre il 70% dei prestiti va all’economia sociale, contro il 19% degli istituti tradizionali, con punte del 93% verso microimprese spesso escluse dal credito ordinario.

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