Reuters: C-level sempre più convinti sugli obiettivi Esg
«Le strategie di sostenibilità sono in continua evoluzione e il divario tra leader e ritardatari si sta ampliando». Lo spiega l’edizione 2025 del Reuters Impact Global Sustainability Report, studio realizzato a seguito di un’ampia ricerca qualitativa e di un’indagine completa condotta nel terzo trimestre del 2025 tra operatori e decisori nel campo della sostenibilità (scarica il pdf).
Il divario è l’effetto di una accelerazione da parte dei player già attivi negli Esg.
«La sostenibilità – si legge nel report – ha consolidato la sua posizione nell’agenda della leadership. Tre quarti dei dirigenti di alto livello (C-suite executives) ora considerano la sostenibilità estremamente importante per la loro agenda di leadership, con un aumento di sei punti percentuali rispetto a soli sei mesi prima. Questa traiettoria ascendente contraddice le presunte narrazioni di un diffuso ridimensionamento della sostenibilità , suggerendo invece che la convinzione dei dirigenti si sia rafforzata proprio nel momento in cui le pressioni esterne avrebbero potuto indurre a fare marcia indietro».
Inoltre, emerge l’aspetto strategico e competitivo degli Esg nel business. «La continua importanza della sostenibilità – spiega il report – è in gran parte attribuita ai rischi emergenti legati alla sostenibilità che riguardano gli impatti climatici, le vulnerabilità della catena di approvvigionamento e i limiti delle risorse, che sembrano dominare il pensiero dei dirigenti. Questo aspetto è citato da quasi due terzi (61%) dei dirigenti intervistati come uno dei principali motori della priorità data alla sostenibilità , seguito da altre priorità come le aspettative dei clienti, i cambiamenti normativi e le considerazioni relative al marchio. Questa impostazione incentrata sul rischio posiziona la sostenibilità non come un’aspirazione etica, ma come un elemento fondamentale per la resilienza e il funzionamento dell’azienda».
Il risultato è una forte sproporzione a favore di chi ha accelerato sul piano Esg, rispetto ha chi ha rallentato. «È significativo – si legge – che circa un terzo (34%) dei dirigenti di alto livello dichiari di non aver apportato modifiche alla strategia di sostenibilità o alla comunicazione. Inoltre, le organizzazioni che stanno aumentando gli obiettivi di sostenibilità (30%) superano quelle che li stanno riducendo (9%) in un rapporto di oltre tre a uno: un indicatore decisivo del fatto che l’espansione delle ambizioni supera la riduzione».
Reutersstudiericerche
