Donato Calace, responsabile Innovazione di Datamaran (piattaforma di Ai specializzata sugli Esg), interviene con un contributo sull'Action Plan della commissione Ue. E spiega in sette punti perché l’Unione Europea sia molto seria sul tema finanza sostenibile
«Dal 2016 ad oggi, sono stati fatti passi da gigante da cui sarà difficile tornare indietro», dice il direttore di Eurosif. L'Action plan sarà positivo per tutti: «Quelli più restii non avranno a breve più dove nascondersi, e riconosceranno che devono evolvere»
Per il direttore Mercato dei capitali di Assonime, la Commissione si è data tempi troppo stretti: c'è il rischio «di introdurre incertezze e ritardare il consolidamento delle migliori pratiche, favorendo il prevalere di una logica di mera compliance formale»
Sesta intervista sull'Hleg/Action Plan. Per il segretario generale di Aipb, è necessario partire dagli imprenditori, i più sensibili allo Sri tra gli investitori private. E per aumentare le risorse, la ricetta è abbassare le soglie dei fondi destinati all'economia reale
BMO Bank of Montreal sarà il primo sponsor finanziario del progetto. Il messaggio è forte: un gruppo internazionale scommette sulla connessione tra Csr e finanza Sri (con l'engagement). Perché è un ambito cruciale, verso cui si devono spostare gli investitori
Lo stato maggiore della Ue parla di game changer. E annuncia già per maggio la proposta legislativa sui doveri di investitori istituzionali e asset manager. Bruxelles sta anche lavorando al fondo InvestEU per canalizzare risorse verso la sostenibilità
Dopo che Bruxelles ha dimostrato di fare sul serio, è partita la corsa per esserci. Il nuovo gruppo dovrà dare sostegno ai decisori Ue su quattro fronti: tassonomia, standard sui green bond, indici per strategie di investimento Sri e maggiore disclosure climatica
Per la responsabile Sostenibilità di Borsa Italiana, la proposta più importante è la costituzione di un registro europeo dei consulenti impegnati a verificare che gli impegni presi dall’emittente di green bond siano effettivamente green
Il giardino della sostenibilità è diventato una giungla dove cercare occasioni. Intanto, c'è chi rastrella i player dell'Esg. Mentre la Ue annuncia nuove regole per tutti. Il problema, adesso, è far valere le proprie idee a Bruxelles. Dove l'Italia non è pervenuta
Bruxelles vuole integrare la sostenibilità nei processi di rating, disclosure, gestione dei rischi, scelte di investimento da parte di istituzionali e asset manager, corporate governance, con una roadmap precisa da qui a fine 2019