Le strade che permettono di vestire di etica l’uso dei soldi sono (quasi) infinite. Una è quella di collegare a iniziative o finalità solidali gli strumenti di pagamento diffusi su larga scala, come nel caso delle carte di credito. Lo ha fatto ad esempio Unicredit con il progetto Carta E, avviato a partire dal 2005.
Chi inquina paga. Il ragionamento è semplice, la richiesta è concreta: la Shell deve pagare un miliardo di dollari per bonificare la zona di Bodo, nell’Ogoniland (Nigeria), devastata nel 2008. […]