Nel mondo cresce l'attenzione sui punti di forza e debolezza dei Sse. A Davos vengono indicati come strumenti che consentono di investire e dare liquidità a società "a impatto". Ma in Italia?
Un vero e proprio mercato di capitali per le imprese sociali, quotate su un listino loro dedicato. In altre parole, una Borsa sociale. Che avrebbe anche un enorme valore simbolico: la “contaminazione” in senso sociale, e della sostenibilità, delle logiche e dei meccanismi che stanno alla base dei mercati finanziari. La finanza etica
Italia avanguardia dell’innovazione nella collaborazione tra profit e non profit. Nella sperimentazione, cioè, di modelli che dotino l’economia e le imprese sociali, che anche con la crisi riescono brillantemente a stare sul mercato creando occupazione, delle risorse necessarie a sviluppare anche da noi il cosiddetto social business
L’idea di una borsa sociale è sempre più concreta. Con l’arrivo di due sponsor istituzionali “di peso”, infatti, il progetto di uno spazio che faccia da ponte tra profit e […]