La “materialità dinamica” rappresenta il collegamento che potrà aiutare a superare l’impasse sui due divergenti approcci al reporting che dividono le due sponde dell’Atlantico: singola materialità e doppia materialità. La testi di Robert. G. Eccles e Bhakti Mirchandani
I principali standard setter e sustainability framework provider presentano il prototipo di standard climate-related financial disclosure. Una ricetta che coniuga framework e standard di rendicontazione esistenti con le raccomandazioni del Tcfd. Si parte dal clima, ma l’ambizione è estendere il prototipo a tutte le tematiche Esg
Gli standard setter propongono un modello per la Sustainability-related financial disclosure, informativa dinamica e interconnessa con il report di sostenibilità ma focalizzata sulle questioni di sostenibilità che incidono sul valore dell’azienda di breve, medio e lungo periodo
Per la revisione della Dnf in Europa, il Sustainability accounting standards board auspica un «sistema di standard accettato a livello globale», che parta però dai framework esistenti, e resti flessibile: «non esiste una soluzione semplice e adatta a tutti»
L'avvertimento del Csbd: «Gli investitori non ricevono informazioni affidabili e comparabili per guidare il loro processo decisionale». Le raccomandazioni per le aziende per rafforzare la disclosure. Il monito per i policy maker per rafforzare le regole
Arriva una stroncatura netta per la rendicontazione di sostenibilità delle aziende Ue da parte di Alliance for corporate transparency: «Non è sufficiente per comprendere piani, rischi e impatti». Meno del 6% fornisce informazioni utili alla tassonomia europea
Cdp, Cdsb, Gri, Iirc e Sasb mappano insieme i propri standard rispetto alle raccomandazioni della Tcfd. Al via lo studio di una tassonomia per usare i framework
Oltre 600 aziende appoggiano la disclosure sui rischi finanziari legati al clima, ma l’implementazione è ancora da migliorare. Per questo Cdsb e Sasb hanno pubblicato una «implementation guide» alle raccomandazioni Tcfd.