Il giardino della sostenibilità è diventato una giungla dove cercare occasioni. Intanto, c'è chi rastrella i player dell'Esg. Mentre la Ue annuncia nuove regole per tutti. Il problema, adesso, è far valere le proprie idee a Bruxelles. Dove l'Italia non è pervenuta
Dopo l'iniziativa della Commissione, niente sarà più lo stesso. Cambieranno normative come Mifid II e Non financial, che il sistema aveva appena metabolizzato, e arriveranno nuove regole. Le principali istituzioni finanziarie comunitarie sono invitate ad agire
Porta la data dell’8 marzo, la proposta della Commissione Europea (a Consiglio e Parlamento Ue) per un regolamento che organizzi gli European crowdfunding service providers (Ecsp), cioè coloro che si […]
Bruxelles vuole integrare la sostenibilità nei processi di rating, disclosure, gestione dei rischi, scelte di investimento da parte di istituzionali e asset manager, corporate governance, con una roadmap precisa da qui a fine 2019
La maggior parte dei rispondenti sono organizzazioni o aziende (157 su 193), mentre si registra una partecipazione minima di enti pubblici (8) e di privati cittadini (28). Nell'elenco ci sono Assogestioni, Ania, Borsa Italiana e una sezione di Italia Nostra
Lo sviluppo sostenibile dell’Unione Europea ha bisogno di 180 miliardi di euro all’anno in investimenti in più rispetto a quelli già stanziati, se si vogliono raggiungere gli obiettivi stabiliti dal […]
La Commissione Europea ha pubblicato le attese linee guida sulla direttiva non financial. Si tratta di linee guida non vincolanti per aiutare le società a soddisfare pienamente la richiesta di […]
Il 10 luglio la Commissione europea pubblicherà il primo report del gruppo di esperti di alto livello sulla finanza sostenibile. Il gruppo è stato creato alla fine del 2016 per […]
A che punto è il recepimento della Direttiva non financial nei Paesi europei destinatari? Diciannove Paesi, il 68% del totale, hanno ormai completato il recepimento nella normativa nazionale. Tra questi, […]
Shareholder Rights Directive in chiave Sri approvata dall'aula di Strasburgo. Azionisti con più voce in capitolo sulle remunerazioni. Mentre istituzionali e asset manager dovranno rendere pubblico il loro modello di relazione con gli investitori